Lungo colloquio tra Bernardo Corradi e Salvatore Esposito a Bogliasco, il centrocampista della Sampdoria è la chiave del gioco del nuovo tecnico. Ma deve fare determinate cose…
Bernardo Corradi vuole plasmare la sua Sampdoria come una squadra il più possibile unita. Per questo cerca di creare affiatamento, unità nello spogliatoio, parla con tutti. Con qualcuno un po’ di più. Una dinamica che si era già vista a Ponte di Legno, quando alcune volte l’allenatore ha parlato a tu per tu con Salvatore Esposito, il regista da cui passa molto del gioco blucerchiato.
Il classe 2000 è la chiave della manovra offensiva della Sampdoria. Un’immagine che Corradi ha espressamente usato anche in campo, urlandola a Esposito, responsabilizzandolo. Deve essere lui uno dei leader tecnici della squadra e questo è probabilmente ciò di cui hanno parlato allenatore e giocatore dopo l’allenamento pomeridiano a Bogliasco di martedì 4 agosto.
Un colloquio di circa 20 minuti, scrive il Secolo XIX. Un faccia a faccia per confrontarsi, spiegarsi, capire cosa è meglio per la Sampdoria…
Sampdoria, Esposito al centro del gioco di Corradi

Sampdoria, faccia a faccia tra Bernardo Corradi e Salvatore Esposito. Il motivo è sempre lo stesso…
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Già in ritiro a Ponte di Legno Corradi ha fatto capire a Esposito che serve giocare in verticale, che bisogna limitare i passaggi all’indietro. Indicazioni che valgono per tutta la squadra, ma ancora di più per colui che degli undici in campo dovrà essere il metronomo.
Dovrà essere il più possibile presente nel gioco, suggerire il passaggio giusto quando apparentemente non ci sono soluzioni. In poche parole, Corradi chiede a Salvatore Esposito di eseguire ciò che ha dimostrato di saper fare. Prendendosi davvero la Sampdoria sulle spalle con i suoi piedi e la sua personalità…



