La Champions League come una ossesione da quella sfuggita a Luca Vialli con la Sampdoira a quella vinta insieme a Fabrizio Ravanelli…
Un flash, un ricordo impresso a fuoco in maniera indelebile nella mente di un ex calciatore della Serie A degli anni ’90 che ancora oggi è molto vivo. Quel ricordo porta a Roma in un giorno di maggio del 1996, per la precisione il 22, nel quale si è scritta la storia, la Juventus ha vinto la Coppa dei Campioni ed in campo c’era anche una leggenda della Sampdoria come Luca Vialli.
L’antefatto però porta negli spogliatoi dell’Olimpico, come raccontato dall’altro protagonista di questa storia, Fabrizio Ravanelli. Prima di una gara di questa portata è lecito essere un po’ in ansia, la mente di Vialli, però in quella occasione tornò al 1992 allo stadio Wembley quando sfiorò soltano una memorabile Coppa dei Campioni con la Sampdoria.
Sampdoria, Ravanelli ricorda le parole di Luca Vialli prima di Roma
Sampdoria, Fabrizio Ravanelli racconta la paura di Luca Vialli prima della finale di Champions League. Le parole
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Un dolore che non se ne era ancora andato dalla mente di Luca che ha visto l’opportunità di battere l’Ajax come un modo del destino di ridagli quello che gli aveva tolto in blucerchiato. Le parole di Fabrizio Ravanelli portano proprio a quella gara di quattro anni prima…
Gianluca (Vialli, ndr) nello spogliatoio mi disse che se non avessimo vinto si sarebbe dato alla latitanza perché non avrebbe retto ad un nuovo ko dopo la finale persa a Wembley con la sua Sampdoria e con quella battuta mi tranquillizzò. Ecco, negli ultimi giorni è questo il flash ricorrente nella mia testa



