Preziosi attacca: «La Sampdoria in Serie B è una vergogna, doveva fare la C». Scopri i dettagli del duro attacco dell’ex patron rossoblù
Mentre la Genova blucerchiata ribolle di rabbia per le mancate promesse della gestione Fredberg-Walker, una vecchia conoscenza del calcio genovese decide di scagliare un colpo durissimo contro la Sampdoria. Enrico Preziosi, ex proprietario del Genoa, ai microfoni di Sportitalia ha messo in dubbio la legittimità della permanenza dei blucerchiati nel campionato cadetto.
L’ex patron rossoblù ha espresso giudizi durissimi durante l’intervista in studio con Michele Criscitiello, dichiarando:
«La Sampdoria in B è una vergogna, doveva fare la C. Evidentemente c’è stato qualcosa che non sappiamo».
Preziosi e il j’accuse a Sportitalia: “Brescia sacrificato per salvare la Sampdoria dalla C. Cellino, malvisto dal sistema, è dovuto scappare”

Sampdoria, Enrico Preziosi: vergognoso vederla in Serie B, doveva fare la C. Le parole
L’imprenditore avellinese ha poi aggiunto:
«L’anno scorso è stato vergognoso quello che è successo alla Sampdoria, il Brescia ha dovuto mollare e Cellino è dovuto scappare perché era malvisto dal sistema. I blucerchiati erano retrocessi, dovevano fare la Serie C ma evidentemente c’è stato qualcosa che l’ha salvata».
Le accuse di Preziosi si riferiscono ai fatti della scorsa stagione, quando la Sampdoria- dopo la retrocessione sul campo in quel di Castellamare di Stabia- riuscì a evitare la retrocessione diretta e ad accedere ai playout proprio grazie al “Caso Brescia”. In quel frangente, il Tribunale Federale Nazionale sanzionò il Brescia di Massimo Cellino a fine campionato con 4 punti di penalità per irregolarità contabili legate all’utilizzo di crediti d’imposta ritenuti inesistenti o non validi per il pagamento degli stipendi.
Quella sanzione fece scivolare i lombardi al terzultimo posto, stravolgendo la zona retrocessione e permettendo alla Sampdoria di risalire una posizione vitale per giocarsi la salvezza ai playout contro la Salernitana, mentre il Brescia finì per fallire e sparire dal calcio professionistico (venendo poi sostituito dall’Union Brescia).
Preziosi oggi insinua apertamente che il sistema abbia protetto il club blucerchiato sacrificando quello di Cellino.



