La Sampdoria cade ancora e si ritrova nel caso, intanto Enrico Nicolini parla di Peter Vindahl che deve accomodarsi in panchina
In casa Sampdoria continua ad andare in scena lo stesso copione delle ultime stagioni: cambi in panchina, problemi nella costruzione della rosa e risultati che faticano ad arrivare. Una situazione sempre più complicata, che alimenta la preoccupazione della tifoseria blucerchiata e riporta a galla vecchie paure.
La sconfitta contro l’Arezzo ha aggravato ulteriormente il quadro, facendo sprofondare la Sampdoria all’ultimo posto in classifica, a pari punti con il Catanzaro. Dopo sette giornate di campionato, i blucerchiati hanno raccolto appena quattro punti, un bottino che ha portato all’esonero di Bernardo Corradi e aperto un nuovo capitolo di incertezza per il futuro della squadra.
Sampdoria, Enrico Nicolini: credeve nel suo riscatto
Sampdoria, Enrico Nicolini: Vindahl? La pazienza è finita. Le parole
Della situazione della Sampdoria, e in particolare del rendimento del portiere Peter Vindahl, ha parlato anche l’ex blucerchiato Enrico Nicolini. L’estremo difensore continua a non offrire le garanzie attese e, secondo l’ex giocatore doriano, la pazienza nei suoi confronti sarebbe ormai terminata. Per Nicolini è arrivato il momento di cambiare, facendo accomodare il portiere in panchina e valutando un’alternativa tra i pali.
La misura è colma. Ho sempre cercato di mantenere equilibrio nei giudizi, ma a essere sinceri, dopo quanto accaduto contro l’Arezzo e le relative conseguenze, Vindahl non può più scendere in campo. Porta responsabilità pesanti ed è doveroso che rimanga fuori; auspicavo in un suo riscatto, ma purtroppo non c’è stato




