L’ex giocatore della Sampdoria, Enrico Nicolini propone di provare un nuovo modulo magari con la difesa a quattro per uscire dalla crisi
La Sampdoria continua a faticare nel tentativo di uscire dalla zona calda della classifica. Dopo la sconfitta contro l’Avellino, i blucerchiati non sono andati oltre il pareggio casalingo per 1-1 nel derby ligure contro la Virtus Entella. Un risultato che ha ulteriormente complicato la situazione, permettendo al Mantova di scavalcare la Samp in classifica grazie al successo esterno sul campo del Padova.
La squadra blucerchiata fatica a trovare la chiave giusta per avviare una striscia di vittorie capace di allontanarla dalle zone pericolose. A preoccupare è anche l’incapacità di gestire le partite: contro la Virtus Entella, infatti, il possesso palla nei primi 30 minuti è stato nettamente a favore degli ospiti (70% contro 30%), un dato che ha lasciato profondamente deluso Enrico Nicolini.
Al 30′ del primo tempo c’era un parziale del 70% di possesso palla dell’Entella contro il 30% della Sampdoria a dimostrazione del fatto che siamo sempre in balia degli altri. C’è qualcosa che non quadra. Non si può far fare la partita all’avversario con qualsiasi squadra, significa che i giocatori non sono messi nella posizione ideale, che non ci sei con la testa. La partita si poteva sviluppare diversamente anche per quanto riguarda i tempi delle sostituzioni
Sampdoria, Enrico Nicolini: Brunori e Coda non è una coppia completamente ben assortita
Sampdoria, Enrico Nicolini: perché non provare un altro modulo?
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L’ex giocatore della Sampdoria, nel corso del suo intervento, ha inoltre lanciato un’idea rivolta a Gregucci e Foti: perché non provare una soluzione tattica diversa, magari passando a una difesa a quattro per dare maggiore equilibrio alla squadra?
Premesso che non esiste un sistema di gioco che ti fa vincere, noi abbiamo una carenza di difensori; in 13 partite della gestione Foti abbiamo preso 12 volte almeno un goal. Vuol dire che quel modo di stare in campo non dà i suoi frutti, lo dicono i numeri. Togli Cherubini per Conti, ma perché allora non togliere una delle due punte e lasciare Cherubini? Col senno di poi poteva essere una buona idea. Ci stavamo a preparando a fare il cambio per l’1-0, ha fatto gli stessi cambi sull’1-1. Perché per una volta non provare a giocare a quattro? Si può fare un 4-3-1-2 ad esempio sull’1-1 o un 4-4-2 che si fa anche in Terza Categoria.
In chiusura, una riflessione anche sulla coppia d’attacco formata da Matteo Brunori e Massimo Coda. Una soluzione che, secondo l’ex Sampdoria, risulta poco complementare, con due attaccanti dalle caratteristiche simili e non sempre in grado di esaltarsi a vicenda all’interno dello stesso sistema di gioco.
Sia Brunori che Coda hanno giocato col freno a mano, ma se per mezz’ora la palla la hanno gli avversari è difficile per un attaccante. Forse sarebbe opportuno provare qualcuno che faccia da trait d’union. Per me possono anche giocare insieme, però non è una coppia completamente ben assortita. La squadra deve giocare un calcio diverso per produrre gioco. I calci d’angolo battuti da Pafundi? Mi auguro fosse una sua cattiva idea, altrimenti è preoccupante.




