Tutto su Paolo Bravo, il direttore sportivo del Südtirol, che nelle ultime ore è stato accostato alla Sampdoria
La rivoluzione tecnica in casa Sampdoria sembra ormai pronta a entrare nel vivo. Mentre la proprietà guidata da Joseph Tey programma un rinnovamento a 360 gradi dell’area sportiva, il nome di Paolo Bravo è emerso come il profilo principale proposto al CEO Area Sport Jesper Fredberg. Con Andrea Mancini che potrebbe salutare ( nel mirino del Cesena), il direttore sportivo del Südtirol è balzato in cima alla lista dei candidati del dirigente danese.
Nato a Brescia il 12 febbraio 1974, Bravo ha costruito la sua carriera da terzino sinistro partendo dai vivai di Viando Plodari, Cremonese e Como. Proprio con i lariani, sotto la guida di Marco Tardelli, ha debuttato tra i professionisti ottenendo la promozione in Serie B nel 1994. Dopo esperienze con Saronno, Alzano Virescit, Livorno, Cesena e Siena, è a Rimini che è diventato una vera bandiera. In otto stagioni (2002-2009) ha vissuto la scalata dalla C2 alla B, sfiorando la Serie A in un gruppo che annoverava talenti del calibro di Handanovic e Matri.
Sampdoria, chi è Paolo Bravo: dal Rimini al record europeo con il Südtirol

Sampdoria, ecco chi è Paolo Bravo
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- Rimini (2010-2013): Inizia come team manager in Serie D ottenendo subito la promozione. Dalla stagione 2011-2012 assume il ruolo di DS, centrando un sesto posto. Si dimette nel 2013 per divergenze con la proprietà.
- Santarcangelo (2014-2017): Nominato direttore tecnico in Lega Pro, ottiene tre salvezze consecutive: 12° posto (2014-15), 11° posto (2015-16) e 10° posto (2016-17), sfiorando i play-off nell’ultima annata.
- Südtirol (2018-oggi): Approda a Bolzano nell’aprile 2018. Dopo un 6°, 4° e 3° posto in C, guida il club alla storica promozione in Serie B nel 2021-2022 con soli 9 gol subiti in 38 partite, record europeo. In Serie BKT ottiene un 6° posto con play-off (2022-23), un 12° posto (2023-24) e un 10° posto (2024-25)
Bravo si definisce un tipo “old school”. È un uomo che vive con il telefono costantemente in mano per gestire trattative fino a mezzanotte, ma che rifugge la modernità digitale: non possiede infatti alcun profilo social. Schietto e concreto, preferisce la visione di una partita di Serie C o B a un match del Mondiale. Di fede interista, è lo zio del talento del Monza Andrea Colpani,
Proprio questa sera, il suo Südtirol affronterà il ritorno del play-out contro il Bari allo stadio Druso. Grazie allo 0-0 dell’andata e al miglior piazzamento regolare, al Südtirol basterà un pareggio per salvarsi. Indipendentemente dal verdetto del campo, dopo otto stagioni a Bolzano, il dirigente potrebbe decidere di cambiare aria con un anno di anticipo sulla scadenza del contratto (fissata al 2027) per accettare l’ambiziosa sfida della nuova Sampdoria.



