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Sampdoria, con lo Spezia infranto un tabù di quattro anni. Il dato

di Francesco Tonelli

Contro lo Spezia la Sampdoria è andata in vantaggio grazie all’autorete di Gyasi. E i blucerchiati non ottenevano un’autogoal a favore da oltre quattro stagioni.

Prima della vittoria contro lo Spezia, la Sampdoria delle scorse settimane giocava bene, ma non riusciva a portare a casa punti. Con gli Aquilotti ce l’ha fatta, forse sacrificando un po’ l’estetica del gioco e affidandosi alla concretezza, alla solidità difensiva del secondo tempo e anche ad un pizzico di fortuna. Quella che ha fatto sì che il malcapitato Emmanuel Gyasi colpisse la palla sul cross di Antonio Candreva e la recapitasse dentro la propria porta.

Un autogoal che ha garantito ai blucerchiati il momentaneo 1-0, risoltosi poi nel risultato finale di 2-1. Quell’autorete che, oltre a spianare la strada per la vittoria, ha anche infranto un tabù che per la Sampdoria stava in piedi da oltre quattro anni.

Infatti bisogna tornare all’annata 2016/2017 per rivedere l’ultimo autogol a favore della Sampdoria, una stagione in cui ai blucerchiati andò particolarmente bene. Furono quattro le reti segnate da avversari nella loro stessa porta e che avvantaggiavano la squadra allora allenata da Marco Giampaolo. Quella Sampdoria fu la più fortunata dietro soltanto alla Juventus (5 autoreti a favore).

Sampdoria, lo Spezia interrompe il tabù autogoal ‘nel segno di Izzo’. La coincidenza

Sampdoria, con lo Spezia infranto un tabù di quattro anni. Il dato sugli autogoal 

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Aveva cominciato l’ex blucerchiato Hugo Campagnaro che, nell’1-1 tra Pescara e Sampdoria all’ottava giornata ha garantito il pareggio alla squadra ospite. Poi arrivò, soltanto la giornata dopo, l’autogol più proverbiale degli ultimi anni: quello di Armando Izzo nel derby del 22 ottobre 2016, vinto dalla Sampdoria per 2-1 e deciso proprio dall’autorete dell’ormai ex genoano. In quell’anno, tra l’altro, i rossoblu furono le vittime più colpite da autogoal, avvenuti ben 4 volte.

La curiosa coincidenza delle date, tra l’altro, evidenzia ancora di più questo tabù longevo per la Sampdoria. Dopo esattamente cinque anni (e quattro campionati in mezzo), il 22 ottobre 2021, i blucerchiati di D’Aversa hanno avuto un autogoal a favore contro lo Spezia. Quasi fosse un giorno maledetto per chi gioca al Ferraris contro la Sampdoria. In particolare per le squadre liguri.

In realtà il digiuno vero e proprio va fatto partire da qualche giornata più avanti, perché dopo quello di Izzo la Sampdoria ha beneficiato di un’autorete di Elseid Hysaj (in un Napoli-Sampdoria 2-1) e di Ibrahima Mbaye (in un Sampdoria-Bologna 3-1).

Da lì in avanti il bilancio per la Sampdoria è stato di 0 autoreti a favore e ben 8 a sfavore. Quattro delle quali arrivate solo nella stagione 2019/2020, a bissare il record negativo del Sassuolo e del Genoa di tre stagioni prima. Tutto questo, però, fino al 22 ottobre 2021, ovvero la data benedetta in cui, affrontando lo Spezia, la Sampdoria ha infranto un lungo tabù di sfortuna.



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