Il Ceo Claudio Morelli esalta l’insegnamento di Paolo Mantovani, che deve essere la stella polare della Sampdoria, l’esempio da seguire anche per quei valori di cui Marco Lanna è diventato ambasciatore
Ciò che ha fatto Paolo Mantovani alla Sampdoria è inimitabile. Claudio Morelli, Ceo del club blucerchiato, sa bene che il miracolo (sportivo e non solo) della Samp d’oro creato dal Presidente è qualcosa di difficilmente ripetibile oggi. Ma ciò non significa che va lasciato perdere ciò che ha fatto. Anzi, l’operato, i valori, lo stile e il modo di fare devono essere da esempio. A partire dalla targa che, dal 3 ottobre 2026, campeggia davanti al Gloriano Mugnaini.
Un monito per tutti coloro che varcheranno il cancello, un modello da imitare. Non solo per i giocatori ma anche per la dirigenza. Morelli mette anche se stesso dentro l’elenco di persone che vogliono prendere spunto il più possibile dalla figura di Paolo Mantovani:
Da figlio di immigrati in Svizzera nel 1991, durante l’epopea europea della nostra società, al di là dei risultati che facevano i ragazzi c’era una cosa che non capivo. Ovvero come mai la Sampdoria arriva lì quando noi conoscevamo solo le squadre più blasonate. Poi col tempo ho capito, quando ho conosciuto la gente che ha vissuto quell’epoca. Ciò che ha fatto la differenza sono i valori, lo stile. Quello che vi posso dire è che ci impegniamo per avvicinarci l’esempio che Mantovani ci ha fatto vedere, nel modo in cui lui gestiva. Non sono come lui ma proverò a seguire le sue orme
L’eredità di Mantovani sono anche i tifosi blucerchiati. Quelli che si sono presentati a centinaia per ricordarlo. O quelli che a migliaia hanno rinnovato l’abbonamento allo stadio per amore della Sampdoria. Il Ceo del club promette loro di fare tutto il meglio per riportare i valori della Samp d’oro in quella attuale:
Il fatto che siamo in questa piazza è un bene, perché qui davanti passeranno i ragazzi e le famiglie, e quando si chiederanno chi è Mantovani parleranno giustamente dei valori che ha portato. Ed è ciò che dovremo portare avanti tutti noi. E vi ringraziamo per quello che ci state dando, perché nessuno ha 21mila abbonati. Nessuno
Sampdoria, Lanna: voglio riportare i valori e lo stile dell’era Mantovani

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Chi si è fatto carico di portare la Sampdoria e i suoi valori nel mondo è Marco Lanna. Che da nuovo brand ambassador della società ha fatto la sua seconda comparsa ufficiale (dopo il Salone Nautico) proprio all’intitolazione di Piazzale Paolo Mantovani. Lanna, che peraltro è stato anche successore del Presidente, si è preso l’impegno di riportare lo stile blucerchiato nel club e al di fuori di esso. E questa cerimonia è solo un primo passo:
Paolo è stato bravo a trasmettere i valori che poche squadre hanno. Ci ha fatto crescere come uomini e come giocatori. Era un gruppo che andava avanti con grande armonia e amicizia, andavo a dormire la sera non vedendo l’ora di andare ad allenare il giorno dopo. Nelle altre squadre dove ho giocato non è mai successo. A me piacerebbe riportare i valori che c’erano allora, voglio che la Sampdoria torni al centro del villaggio. Ora è la Sampdoria che deve riavvicinare i tifosi al club e far ripartire quei rapporti che si erano raffreddati. Questo è un inizio
Accanto a Marco Lanna c’era Luca Pellegrini, capitano della Sampdoria dello Scudetto che ha ricordato Mantovani:
Paolo Mantovani era un signore con la S maiuscola. Ci ha reso i giocatori più invidiati d’Italia, come disse una volta Massimo Mauro. Perché noi potevamo giocare in una bella città. Con i colori più belli del mondo ma soprattutto con un presidente che ci ha coccolato. Spero nel nostro piccolo di essere stati sufficientemente bravi da permettergli di togliersi delle soddisfazioni



