Non solo calcio: tra moda, design e grandi viaggi, ecco chi è José Coelho. La storia dell’uomo che guiderà lo scouting per la Samp di Branco
La rivoluzione portoghese in casa Sampdoria non porta solo la firma di Americo Branco, ma trascina con sé anche un altro profilo. Mentre l’ambiente attende con ansia l’ufficialità del nuovo organigramma, i riflettori si spostano su José Manuel Barbosa Alves, per tutti semplicemente José Coelho, l’uomo a cui Jesper Fredberg affiderà le chiavi dello scouting blucerchiato.
Trentasei anni compiuti lo scorso febbraio, Coelho vanta una biografia che somiglia più a un romanzo d’avventura che al curriculum di un dirigente sportivo. La sua storia ha radici profonde proprio in Italia: da giovanissimo ha vestito la maglia della Primavera dell’Inter nell’epoca d’oro di José Mourinho, condividendo la stanza nientemeno che con Mario Balotelli.
Quell’esperienza milanese ha forgiato un poliglotta che oggi parla correttamente la nostra lingua, ma la sua carriera da calciatore lo ha portato a esplorare i confini del mondo. Coelho ha calcato i campi del Bahrain, dell’Indonesia e della Moldavia, prima di chiudere la parabola da calciatori in patria tra i dilettanti dell’Aliados de Lordelo.
Definire Coelho un “personaggio anomalo” nel mondo del pallone è quasi un eufemismo. Nel 2012, dopo l’avventura in Moldavia, decise di ritirarsi temporaneamente per sostenere la famiglia, dimostrando un fiuto per gli affari fuori dal comune. In quel periodo ha fondato tre aziende, tra cui un marchio di abbigliamento di successo chiamato “Le Miserable” e un’importante società di interior design.
Da coinquilino di Balotelli a Bogliasco: José Coelho, il braccio destro di Branco che guiderà lo scouting Samp.

Sampdoria, chi è Josè Coelho: il futuro capo scouting blucerchiato. La sua storia
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Questa sua capacità di guardare oltre il rettangolo verde gli permette di valutare i calciatori non solo per i dati o le prestazioni, ma anche per lo spessore umano. Cristiano Bacci, che lo ha allenato all’Olhanense, lo definisce senza mezzi termini un “fuoriclasse”, sottolineando come Coelho sappia di calcio, ma possieda anche una cultura trasversale che fa la differenza.
Il legame con Americo Branco non è casuale, ma nasce da una collaborazione che dura ormai da tempo. I due hanno condiviso le tappe all’Olhanense e soprattutto le ultime quattro stagioni al Fortuna Sittard, dove hanno costruito squadre capaci di competere stabilmente a metà classifica in Eredivisie con un budget esiguo.
Coelho arriva a Bogliasco con una missione precisa: ricostruire da zero un ufficio osservatori che oggi, dopo l’addio di José Cardenas, risulta totalmente vuoto. Sarà lui a guidare il team di scout personali di Branco, integrando l’uso dei big data con la sua sensibilità “umana” acquisita sui campi di periferia di tutto il mondo.



