Dopo la sconfitta di Mantova Bernardo Corradi aveva parlato di “partita da dentro o fuori” per Sampdoria-Catanzaro, riferendosi però all’atteggiamento e alla preparazione
Sampdoria-Catanzaro sarà una partita da dentro o fuori? Non proprio. Bernardo Corradi, dopo la pesante sconfitta di Mantova, aveva usato esattamente queste parole per introdurre la gara del Luigi Ferraris. L’ultima prima della sosta, che di solito è il momento più adatto per cambiare un allenatore…
Ma l’allenatore blucerchiato non intendeva dire che sapeva che la prossima partita sarà decisiva per il suo futuro. Per ora ha ricevuto la fiducia della società e quindi sa di non essere a rischio. Corradi, in realtà, voleva dire altro e lo spiega proprio alla vigilia del Catanzaro:
Avevo detto di preparare la partita come se fosse da dentro o fuori. Mi riferivo all’attenzione ai dettagli e al cercare di evitare episodi che ci hanno condannato a questa posizione di classifica. Ovviamente il tutto continuando a essere pericolosi e a creare situazioni da gol come ci dicono i dati
Sampdoria-Catanzaro, Corradi vuole i tre punti. Basta errori dei singoli…

Sampdoria-Catanzaro, Bernardo Corradi: partita da dentro o fuori? Ecco cosa intendevo
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I dati dicono che la Sampdoria corre tanto sul campo. E che ha cominciato a creare gioco, soprattutto da quando sono tornati certi giocatori. Ma ancora non basta, perché i risultati non arrivano. Serve perciò fare goal e cancellare gli errori individuali che hanno inciso troppo:
Avendo recuperato certi giocatori, abbiamo tecnica, tendiamo a giocare e creare. È normale che a volte possiamo creare i presupposti per soffrire un po’. Abbiamo una percentuale alta di goal realizzati dagli altri in base ai tiri subiti. Se analizzi i goal presi in questi giorni, se l’avessimo subiti per un errore di reparto o una situazione avversaria non provata in allenamento uno potrebbe anche trovare correttivi in corsa. Ma poi alla fine sono stati errori individuali che vanno accettati
La partita da dentro o fuori dunque si avvicina. Quella in cui sarà fondamentale comunque fare punti, rischio esonero o non rischio esonero. Per arrivare alla sosta con la fiducia trasmessa dai 3 punti e salire di condizione. Sia mentale sia fisica, dice Corradi:
Cercare di arrivare alla sosta bene per recuperare in 20 giorni i giocatori che adesso possono essere chiamati in causa ma per forza non sono al loro 100%



