La Sampdoria di Joseph Tey punterà ancora di più su dati e algoritmi per calciomercato e sostenibilità finanziaria. Le parole del proprietario del club
Algoritmi o persone? Dati o occhio umano? Il dubbio amletico è quello che ha accompagnato la Sampdoria per tutta la stagione, perfettamente esemplificativo delle due anime che c’erano all’interno della società. Una che strizza di più l’occhio alle statistiche, l’altra che invece preferisce l’approccio di conoscenza sul campo.
Ora il dualismo in seno al club sembra sciogliersi sempre di più, uniformandosi alla visione di Joseph Tey. Che sembra prediligere l’approccio statistico dei dati o almeno vuole renderli una parte sempre più integrante del lavoro della Sampdoria. A scapito dei “Parametri soggettivi” che, a suo avviso, hanno pesato sull’andamento dei blucerchiati fino a qui. L’investitore di Singapore lo ha detto a Borsa & Finanza, un’altra intervista rilasciata in questi giorni rigorosamente in formato scritto, senza metterci né voce né faccia come gli hanno chiesto i tifosi in una lettera distribuita prima della sfida al Südtirol:
Sebbene sia fondamentale poter contare all’interno del club su persone di talento con competenze calcistiche per prendere decisioni, in passato abbiamo fatto troppo affidamento su parametri soggettivi e dobbiamo evolverci verso un approccio strutturale e basato sui dati per migliorare l’equilibrio della nostra rosa, nonché i nostri criteri finanziari in termini di valori di trasferimento e stipendi
Sampdoria, Tey: “Persone di talento fondamentali, ma ora serve un approccio basato sui dati. La sostenibilità finanziaria è necessaria”

Sampdoria, calciomercato e sostenibilità, Joseph Tey punta deciso sugli algoritmi: troppi parametri soggettivi…
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Le persone servono, dice Tey. Ma per essere più strutturali vuole affidarsi ai dati, che verranno impiegati nel calciomercato ma anche alla ricerca della sostenibilità finanziaria. Che, continua l’investitore di Singapore, è fondamentale per la Sampdoria. Se questo significherà ancora cost cutting si vedrà nei prossimi mesi:
Era fondamentale gestire i costi in modo efficace, pur rimanendo competitivi sul campo, dato l’obiettivo di tornare in Serie A. La sfida più grande è stata quella di conciliare le ambizioni sportive con la sostenibilità finanziaria nel lungo periodo. Come molte altre società, negli ultimi anni la Sampdoria ha dovuto affrontare pressioni strutturali legate ai costi, alle aspettative competitive e all’instabilità



