Simone Pafundi talento che cerca di ritrovarsi, l’ex Sampdoria Bram Nuytinck, suo compagno all’Udinese, ha spiegato perché secondo lui il giovane fa fatica
Di Simone Pafundi si parla ormai da anni. Da quando Roberto Mancini ha visto qualcosa in lui quando era commissario tecnico della Nazionale italiana e ha deciso prima di osservarlo e poi di convocarlo con gli Azzurri. Il classe 2006 ha bruciato le tappe, a 16 anni era già nel giro dell’Italia dei grandi e su di lui ci sono state molte aspettative.
Tra meno di un mese di anni ne compirà 20, ma ancora quel salto di qualità che potrebbe fare non è arrivato. Poche apparizioni con l’Udinese, qualcosa in Svizzera col Losanna e un’avventura per ora altalenante alla Sampdoria. Dove è partito abbastanza bene, ma ora sembra essere arretrato nelle gerarchie di Salvatore Foti e Angelo Gregucci. Specie dal calciomercato di gennaio in poi. Ma com’è possibile che ancora Pafundi non sia riuscito a far risplendere (e con continuità) le sue doti? Una spiegazione ha provato a darla Bram Nuytinck, ex difensore della Sampdoria.
Sampdoria, Nuytinck: “Pafundi ancora non è sbocciato? In Italia i giovani hanno meno spazio”

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L’olandese, oggi al NEC Nijmegen, oltre ad aver giocato a Genova è stato anche un compagno di squadra di Pafundi all’Udinese. Proprio in quel periodo in cui si cominciava a parlare fortemente di lui. Nuytinck ha osservato da vicino il ragazzo negli allenamenti e ammette che la qualità c’era tutta. Secondo il difensore, intervenuto in un’intervista a GianlucaDiMarzio.com, ciò che ha impedito fin qui di emergere al trequartista classe 2006 è insito nel sistema calcio italiano:
Si allenava con noi già a sedici anni. Vedevi una grande qualità, certo. Il problema, però, è che in Italia è difficile emergere: hai davanti a te giocatori forti ed esperti. In Olanda e in Belgio abbiamo necessità di puntare sui giovani perché il budget è ridotto. Dobbiamo valorizzare i ragazzi del vivaio e, se possibile, venderli. In Italia invece potete comprare con più facilità e il livello del campionato è più alto: lanciare i giovani diventa più rischioso
Al di là delle singole doti, caratteristiche caratteriali e disavventure di Pafundi, secondo Nuytinck il ragazzo fin qui ha faticato perché in Italia c’è maggiore difficoltà a lanciare i talenti. I giovani hanno meno spazio. E quindi meno opportunità di giocare, sbagliare e crescere. In effetti adesso Pafundi alla Sampdoria ha tanta concorrenza. Ma anche le qualità per imporsi da titolare. Ma quello spazio deve saperselo riguadagnare con giocate e atteggiamento giusto.



