Attilio Lombardo si commuove in sala stampa ripensando alla salvezza ottenuta con la Sampdoria: “Ho dato tutto e rifarei ogni cosa”
In sala stampa a Bogliasco parte l’applauso per Attilio Lombardo. Parte perché che l’allenatore che ha portato la Sampdoria alla salvezza si è commosso. Una commozione che arriva alla fine di settimane di tensione, in cui ha voluto ostinatamente portare la barca in porto convivendo anche con il dramma di chi a questi colori ci tiene fino al midollo.
Un po’ allenatore e un po’ tifoso, una doppia responsabilità di cui Attila sapeva di essersi fatto carico fin dal giorno zero. Ma dopo la vittoria col Südtirol si è trasformata in una doppia gioia per lui, che sotto La Sud che cantava il suo nome ringraziandolo ha pensato a tante cose:
Al fischio finale col Südtirol mi son venute in mente tante cose, tante belle situazioni, non mi aspettavo tutto questo sono sincero. Però sono cose che fanno vedere la persona e l’uomo. Emozione incredibile. Quello che mi piace di più di questa gente è quando vedo i bambini che mi ringraziano. Che poi non mi devono ringraziare, ho fatto solo il mio lavoro
Sampdoria, Attilio Lombardo: “Ho dato tutto, molti mi hanno chiesto chi me lo fa fare. Io però rifarei tutto”

Sampdoria, Attilio Lombardo si commuove: non mi aspettavo tutto questo…
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Di questa esperienza a Lombardo rimangono tante emozioni, a partire dai ringraziamenti dei bambini che, per questioni anagrafiche, non hanno potuto vedere cosa ha fatto lui per la Sampdoria da giocatore. Ora ha dato loro un motivo per ricordarsi di Popeye da allenatore. Colui che si è fatto carico di qualcosa per cui moltissimi probabilmente si sarebbero tirati indietro. Ma se all’inizio Lombardo era sicuro della scelta fatta, ora è conscio di aver dato tutto. Ma soprattutto di non avere rimpianti:
Sento di avere dato tutte le mie energie, se dovessi guardare indietro rifarei le stesse cose ma non solo perché ho raggiunto l’obiettivo. Tanti messaggi prima che accettassi mi chiedevano chi cavolo me l’ha fatto fare. E invece io me lo sentivo dentro, conoscevo i ragazzi e chi era qui d tanto tempo, conoscevo le qualità e potevano tirare fuori ancora di più. E questo mi ha portato a fare la scelta.
Al fischio finale di Reggio Emilia, dopo quello del Luigi Ferraris, sarà di nuovo grande emozione per lui. Nell’attesa che venga fatta chiarezza sul suo futuro:
E avrò una grande emozione al fischio finale di Reggio Emilia, perché comunque potrò abbracciare indistintamente tutti coloro che sono stati artefici di questo finale.



