Attilio Lombardo, tecnico della Sampdoria, non ha digerito la doppia ammonizione che è costata il rosso a Salvatore Esposito
l post-partita di Carrara lascia in dote alla Sampdoria non solo zero punti, ma anche una scia di pesanti polemiche arbitrali. Il tecnico blucerchiato Attilio Lombardo, analizzando la sconfitta contro la Carrarese, ha puntato il dito senza mezzi termini sull’espulsione di Salvatore Esposito, episodio che ha cambiato radicalmente il volto della sfida proprio nel momento di massimo sforzo dei liguri.
Secondo l’allenatore, il cartellino rosso sventolato ai danni del centrocampista rappresenta un errore di valutazione che ha penalizzato la squadra in una fase cruciale, impedendo di capitalizzare quanto costruito, in particolare la fiammata individuale di Simone Pafundi che era andato vicinissimo a rimettere il punteggio in equilibrio. Nonostante l’inferiorità numerica, la Sampdoria ha mostrato segnali di reazione, pur perdendo l’efficacia necessaria nella fase di pressione alta.
Sampdoria, Attilio Lombardo non ci sta al rosso…
Sampdoria, Attilio Lombardo: rosso ad Esposito? Per me c’è un errore dell’arbitro
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Le dichiarazioni del tecnico Lombardo ha commentato l’accaduto con estrema schiettezza, evidenziando il doppio rammarico per l’occasione sprecata e per la decisione del direttore di gara:
Mi dispiace anche perché l’occasione che si è creato Pafundi da solo poteva farci raggiungere il pareggio, mi è dispiaciuto che Esposito ha lasciato la squadra in 10 anche se lo posso dire serenamente è sicuramente un errore dell’arbitro perché Salva non aveva fatto fallo e questo ci ha fatto trovare difficoltà soprattutto nella fase di pressione. Poi quando siamo stati in 10 anche se abbiamo avuto la forza di poter ribaltare alcune situazioni mentre loro hanno cercato di addormentarla e di creare qualcosa in campo aperto.
L’analisi del mister sottolinea uno snodo tattico evidente: l’uscita dal campo di Esposito ha tolto equilibrio alla manovra, costringendo i blucerchiati a un dispendio energetico superiore per tentare di risalire il campo. Se da una parte c’è l’orgoglio per aver provato a ribaltare le sorti del match fino all’ultimo, dall’altra resta l’amarezza per una gestione della gara che, nelle parole di Lombardo, ha favorito la strategia della Carrarese, abile a rallentare i ritmi e a sfruttare gli spazi concessi inevitabilmente dalla Sampdoria nel finale.



