La Sampdoria deve rinunciare a Salvatore Esposito per settimane, per Angelo Gregucci è un giocatore insostituibile sul mercato e nella rosa attuale
Impossibile sostituire Salvatore Esposito. Il centrocampista è arrivato alla Sampdoria solo nel calciomercato di gennaio ma dopo due partite si è fatto male. Una lesione muscolare tra il primo e il secondo grado che lo terrà ai box per almeno un mese e mezzo. Così per Salvatore Foti e Angelo Gregucci si è già presentato il problema di doverlo sostituire.
Il fatto, però, è che si tratta di un calciatore unico nel suo genere, e dunque non si può trovare uno che sia in grado di rilevarne il posto in tutto e per tutto. Lo pensa Gregucci, che in conferenza stampa ha preso la parola partendo proprio dalla questione di un’alternativa a Esposito. Che non c’è, né in rosa né sul mercato:
Sostituire Esposito? Penso che per gestione della palla, per le imbucate e i calci piazzati non esista una vera alternativa di Esposito. Ha qualità diverse dagli altri, forse per la qualità dei passaggi chiave gli si può avvicinare Matteo Ricci
Sampdoria, Gregucci: “Non ci sono giocatori come Esposito. Infortuni? Averne due o tre è nella media”

Sampdoria, Angelo Gregucci: Salvatore Esposito è insostituibile. E sugli infortuni…
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Esposito è stato il primo a farsi male nel 2026. Un anno che è appena iniziato ma ha già visto varie defezioni per la Sampdoria. In vista dello Spezia, ad esempio, non ci saranno nemmeno Fabio Depaoli e Antonin Barak, entrambi alle prese con problemi fisici. E anche Mattia Viti non verrà convocato, così da permettergli di smaltire l’infiammazione muscolare al flessore che ha subito nel primo tempo di Catanzaro. Ma Gregucci non si piange addosso e, senza cercare alibi, non vede un problema infortuni alla Sampdoria:
Avere due o tre giocatori infortunati è nella media. Parlavo di lavoro scrupoloso nel cercare di essere competitivi e renderli tutti efficienti e lavorare con dovizia di particolari penso sia la cosa più importante. Non siamo falcidiati dagli infortuni e non deve essere un alibi. Quello che succede da noi succede anche da altre parti. È un problema comune di questo momento che stiamo vivendo.



