Attilio Lombardo festeggia la salvezza della Sampdoria e ringrazia squadra e tifosi per aver remato tutti verso l’obiettivo
Missione compiuta. Attilio Lombardo ce l’ha fatta e ha portato la Sampdoria alla salvezza. In 8 partite si è fatto carico della squadra e l’ha portata a conquistare matematicamente la permanenza in Serie Bkt con una giornata d’anticipo, con un goal di Oliver Abildgaard che ha sancito la vittoria sul Südtirol.
La gioia di Lombardo è tutta nei gesti che ha fatto subito dopo il triplice fischio. Mani al cielo e poi sugli occhi, applausi alla Sud e abbracci con staff tecnico e squadra. Anche perché la sua felicità, come il merito della salvezza, è di tutti:
Sono felice come un bambino, come penso possa essere ogni singolo tifoso della Sampdoria oggi. Non devo nascondere le mie passioni, le mie emozioni e l’amore che provo ora. Ho portato a termine la missione una giornata prima. Sono ben felice anche per i ragazzi perché comunque al di là della salvezza hanno tenuto la barra dritta anche nei momenti peggiori abbiamo fatto tutti insieme nella sofferenza, è giusto che ora ci godiamo il finale di una vittoria che non è stata facile
Lombardo ha vissuto la partita come ha fatto ogni sampdoriano. Soffrendo e lottando fino alla fine, quando poi ha esultato per la salvezza. Ma la sua passione per questi colori, che ama da decenni, lo porta a dire che la Sampdoria non merita questa categoria che ora ha blindato:
Questa è una passione che viene da lontano, dall’89. Quello che mi fa specie è che sono i giovani e i bambini che mi dicono grazie per aver salvato una categoria che questo pubblico non merita. Credo che questa squadra riuscirà a tornare dove deve, ringrazio tutto il pubblico per l’emozione. Chiamarmi sotto la gradinata è qualcosa di speciale. Non dimentico tutti quei personaggi con cui ho avuto fortuna di giocare finché ho vestito questa maglia, e ringrazio chi mi ha accompagnato in questa esperienza. Oggi mi godo tutto, io sono sempre in debito con loro, ho perso una Coppa dei Campioni qui, magari la possibilità non tornerà mai ma l’amore che hanno questi tifosi non c’è da altre parti
Sampdoria, Lombardo: “L’amore che c’è qui non c’è altrove”
Salvezza Sampdoria, Attilio Lombardo: sono felice come un bambino. Confesso che avevo paura…
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Da vero tifoso, ma anche da allenatore, Lombardo ci teneva tantissimo alla salvezza. E confessa che, mentre ha cercato di dare serenità all’ambiente, lui stesso ha avuto paura di non farcela. Ma lì la differenza l’ha fatta la squadra:
Io ho sempre avuto paura. Non mi vergogno a dire che l’ho avuta anche meta settimana. Ero nervoso, perché non ci bastava un punto per salvarci, coi risultati di oggi non ci sarebbe bastato. Le mie paure poi sono state scacciate dalla serenità della squadra, ho sempre cercato di dare serenità all’ambiente e la squadra è stata brava ad approcciare questo ultimo periodo perché non era facile. La partita col Monza poteva tagliare le gambe a chiunque invece siamo andati a Cesena a prenderci un bel punto



