Danel Sinani non ha convinto fino in fondo nella sua prima gara in maglia blucerchiata, ma quell’assist per Tutino lascia ben sperare…
Gambe imballate dai carichi di lavoro e primi, inevitabili, esperimenti tattici. La prima uscita della Sampdoria contro gli svizzeri del Taverne, decisa dalla doppietta di un rapace Gennaro Tutino, ha consegnato a Bernardo Corradi parecchi spunti su cui lavorare. E uno dei casi più evidenti di giornata riguarda senza dubbio Danel Sinani.
La partita del lussemburghese è stata letteralmente a due facce, dettate non solo dalla condizione fisica, ma soprattutto dalla posizione in campo. Partito largo sull’esterno, Sinani è sembrato un pesce fuor d’acqua. Visibilmente poco a suo agio in quella porzione di campo, ha faticato a entrare nel vivo della manovra blucerchiata.
Costretto a rincorrere, isolato dal fulcro del gioco e privo dello spunto bruciante per saltare costantemente l’uomo sulla fascia, per oltre mezz’ora l’ex St.Pauli è rimasto nell’ombra, finendo per risultare uno dei meno brillanti dell’undici doriano.
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Nel calcio, però, le distanze cambiano tutto. E la prova arriva al 35′. In un’azione offensiva, Sinani abbandona la corsia laterale e va a occupare quella che sembra essere la sua comfort zone: la trequarti.
Con un delizioso scavetto di prima intenzione serve un vero e proprio cioccolatino a Tutino, che deve solo scartarlo depositando la palla in rete.
Le sensazioni, almeno per ora, sono chiare: Sinani sembra trovarsi maggiormente a suo agio da trequartista piuttosto che da esterno offensivo. È un giocatore che dobbiamo ancora imparare a conoscere fino in fondo, ma le sue caratteristiche potrebbero esaltarsi alle spalle delle punte, sia in un 4-2-3-1 sia in un 4-3-1-2.
Sarà il campo a dare le risposte definitive. Poi spetterà a Bernardo Corradi decidere quale sarà la collocazione tattica migliore per valorizzare le qualità del lussemburghese.



