L’Italia è in crisi dopo il terzo Mondiale di fila mancato: lo scarso interesse, secondo Renzo Ulivieri, è anche colpa dei tanti fondi stranieri…
La Nazionale è in crisi. Per la terza edizione consecutiva gli Azzurri non si sono qualificati ai Mondiali: uno scenario che ha portato alle dimissioni di Gennaro Gattuso, Gianluigi Buffon e Gabriele Gravina, ormai ex presidente della Figc.
In merito si è espresso Renzo Ulivieri, numero 1 dell’Assoallenatori, che, a La Repubblica, ha espresso la sua opinione sull’operato proprio di Gravina che, a suo tempo, non aveva incontrato il voto dell’Assoallenatori
Con noi allenatori è sempre stato corretto e ci ha aiutato a tutelare i diritti. Non dimenticate che siamo un sindacato e non pensiamo solo alle panchine di A e B. A suo tempo noi votammo per Albertini senza successo. Futuro? Voteremo un programma.
Renzo Ulivieri: Italia? Siamo ancora un riferimento

Renzo Ulivieri: ai fondi stranieri dei club non interessa l’Italia…Le parole
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Non c’è, per Ulivieri, una crisi di allenatori. Il calcio italiano rimane un punto di riferimento e lo dimostrerebbe il fatto che ci saranno tre commissari tecnici italiani ai Mondiali:
Noi allenatori ci chiediamo se si sia di fronte a una crisi d’identità, però il nostro calcio resta un riferimento solido: ai Mondiali avremo tre tecnici, Ancelotti, Montella e Cannavaro.
Il poco interesse verso la Nazionale, tuttavia, per Ulivieri è anche “colpa” dei tanti fondi stranieri che sono proprietari dei club italiani. C’è preoccupazione, ma bisogna ragionare anche sulle cause e su come uscire da questa profonda crisi che ha colpito la Nazionale di calcio:
Non preoccuparci sarebbe da sciocchi, però bisogna farlo ragionando. Occorre parlare di sentimenti, di appartenenza. Ma della Nazionale importa davvero ai club? Io ho molti dubbi, sempre più proprietà appartengono a fondi d’investimento esteri



