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Presidenza Aic, si candida Beppe Dossena

di Mario Chiari
Cessione Sampdoria Dossena Fondo

Dopo l’addio di Marco Tardelli, Giuseppe Dossena ha presentato ufficialmente la sua candidatura per la presidenza dell’Associazione calciatori.

A sorpresa per la successione a Damiano Tommasi alla carica di Presidente dell’Assocalciatori nelle prossime elezioni non ci sarà solo tra l’attuale vicepresidente Umberto Calcagno ma anche Giuseppe Dossena.

“La mia candidatura a consigliere e a Presidente AIC ha uno scopo principale, al di là delle oggettive contrapposizioni con l’attuale governance, quella di proporre idee e strategie che collochino l’Aic al centro del sistema calcio nella considerazione che su oltre 1.300.000 tesserati, un milione è costituito da calciatori” dice Beppe Dossena all’Adnkronos, dopo la presentazione della sua candidatura alla presidenza del sindacato calciatori.

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Presidenza Aic, si candida Beppe Dossena

“Tutto ciò è tanto attuale, proprio nel momento in cui ai calciatori provengono continue richieste di assunzione di responsabilità, flessibilità e sacrificio”.

L’ex campione del mondo 1982, punta alla successione di Tommasi. “La mia candidatura non è divisoria, non è in contrapposizione a nulla, ma ritengo che il calciatore debba essere messo al centro del sistema, quale catalizzatore di idee e per proporre suggerimenti. Oggi il calcio, per quanto sta accadendo, deve mettersi imprescindibilmente attorno ad un tavolo, spogliandosi dei propri egoismi e velleità. La mia candidatura tende a far diventare l’Aic tutto questo” ha dichiarato ancora all’Adnkronos.

Beppe Dossena che ha deciso di proseguire anche senza Marco Tardelli è sicuro che “il mondo del calcio rappresenta una comunità e alla fine dell’anno tutti quelli che lavorano nel mondo del calcio devono ricevere il frutto del loro lavoro”,.

Al centro del programma di Dossena, diviso in 14 punti, anche il calcio femminile con il riconoscimento del professionismo; quindi la definizione di un salario minimo per la Serie A e di adeguati rimborsi spese per le altre categorie oltre alla dovuta tutela della maternità, l’impegno per l’erogazione mensile degli stipendi per i calciatori di Lega Pro, risorse economiche utilizzate meglio e a esclusivo vantaggio dei calciatori, redazione di un protocollo di intesa con la Lega dilettanti e la costituzione di una commissione paritetica che promuova i rapporti tra Aic e le organizzazioni degli agenti dei calciatori.



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