Il Pescara modifica le disposizioni di vendita dei biglietti ai tifosi della Sampdoria, il GOS autorizza la rimozione di una limitazione ma La Sud rimane ancora esclusa
Il Pescara è a un passo dal tutto esaurito allo stadio “Adriatico-Cornacchia” per la partita con la Sampdoria e addirittura è stata aperta la Curva Sud, solitamente chiusa, questa volta presa d’assalto dai tifosi locali. Poco accanto c’è lo spicchio ospiti, che invece ancora non si è riempito, seppure recentemente ha avuto un’accelerata nell’acquisto dei biglietti.
Il motivo è che le autorità hanno parzialmente allentato le misure di sicurezza previste dalla determinazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Che aveva suggerito di consentire l’acquisto dei tagliandi nello spicchio ospiti solo ai residenti in Liguria e se in possesso della SampCard, tessera del tifoso doriana.
Questo chiaramente ha penalizzato, per i primi due giorni di vendita, sia i sampdoriani non tesserati sia soprattutto coloro che non abitano nel territorio ligure. Ma negli scorsi minuti almeno il vincolo della territorialità è caduto.
Pescara-Sampdoria, settore ospiti aperto anche ai non residenti in Liguria. Ma resta l’obbligo di tessera

Pescara-Sampdoria, vendita biglietti: tolta una limitazione ai tifosi ospiti. Ma La Sud resta penalizzata
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Dopo la riunione del GOS (Gruppo Operativo di Sicurezza) in Questura a Pescara, infatti, il club del Delfino ha messo in vendita dalle 11:30 del 9 aprile i biglietti del settore ospiti anche per coloro che risiedono fuori dalla Regione Liguria. Ma resta, per il momento, l’obbligo di avere la tessera del tifoso blucerchiata.
Il che dunque penalizza i gruppi organizzati de La Sud e una buona parte della tifoseria della Sampdoria, che non ha sottoscritto la SampCard e il programma di fidelizzazione. Manca peraltro poco più di un giorno alla scadenza dell’acquisto dei biglietti, che è prevista per le 19:00 di venerdì 10 aprile, il giorno prima della sfida salvezza. Al momento restano invenduti circa la metà dei 741 posti che il settore dell'”Adriatico-Cornacchia” può contenere.



