Daniele Sebastiani punge Antonio Di Nardo e critica i modi con cui ha spinto per essere ceduto, deludendo il presidente del Pescara come mai prima aveva fatto un giocatore
La vicenda di Antonio Di Nardo ha tenuto banco praticamente per tutto il calciomercato del Pescara. Da un lato tante richieste, compresa quella della Sampdoria, per un attaccante che ha segnato 14 goal in un campionato alla fine del quale la sua squadra è retrocessa. Dall’altro il club che era consapevole di avere tra le mani un giocatore che poteva partire, ma non intendeva fare sconti per il suo cartellino.
Di mezzo c’è proprio la punta classe 1998. Che a un certo punto ha fatto di tutto per essere ceduta, accettando anche di allenarsi da solo. Da separato in casa. Un atteggiamento che non è per nulla piaciuto al presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, che alla fine ha ceduto all’offerta della Juve Stabia da 1,9 milioni di euro più il 10% sulla rivendita.
Il patron degli abruzzesi si è detto molto deluso dal comportamento di Di Nardo e, intervenuto a Radio Centro Super Hit, ha dapprima parlato con ironia della situazione:
Esistono i miracoli perché ho assistito a uno di questi. Ho ricevuto un certificato per dirmi che un mio giocatore stava male. Poi in mezza giornata si presenta con un’altra squadra e dice che è carico. Il Pescara non si era accorto che aveva Cristiano Di Nardo, non Antonio…
Pescara, Sebastiani deluso da Di Nardo

Pescara, Daniele Sebastiani duro su Antonio Di Nardo: la mia più grande delusione. Mai successo in 18 anni… Le parole
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Poi però il presidente del Pescara confessa apertamente la sua amarezza per come il bomber si è comportato. Togliendogli anche una parte dei meriti per la sua annata da protagonista:
In 18 anni di calcio Di Nardo è la mia più grande delusione. In B lo scorso anno non lo voleva nemmeno la mamma a casa. Noi gli abbiamo dato questa possibilità e nel girone di ritorno ha giocato con compagni di un certo livello. Quindi non ringraziamo solo Di Nardo ma anche tutti quei giocatori che gli mettevano la palla davanti alla porta e bisognava solo spingerla. E capisco le ambizioni, non siamo la Juve. Però ci sono modi e modi e da padre dico che bisogna sapersi pure comportare
Alla fine di tutto Sebastiani augura a Di Nardo il meglio per il suo prosieguo della carriera, anche se non si è comportato da ‘professionista’, dice il presidente abruzzese:
Nonostante tutto gli auguro il meglio, però penso che un professionista debba esserlo fino in fondo. Ci sono tanti calciatori che da qui al 1 settembre cambieranno squadra ma si allenano regolarmente e vanno in campo



