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Pawel Wszolek: se vuoi chiamalo rimpianto…

di Gabriele Frassanito

Con la maglia della Sampdoria ha confezionato 32 presenze, ha giocato 1284 minuti, ha segnato 1 goal e realizzato 1 assist. Poi l’addio, prima l’Inghilterra ora nuovamente a casa, nella sua Polonia. Oggi può essere un rimpianto?

L’avanguardia di quella che fu la SamPolonia è rappresentata da Pawel Wszolek, ragazzone polacco di 186 centimetri originario della Pomerania. A Genova ci arriva nel luglio 2013 da svincolato prima, da scommessa poi. Ci arriva a 21 anni appena compiuti, ci arriva dal Polonia Varsavia. Con la Sampdoria entra in campo alla quarta, dopo lo 0-3 nel derby, e alla fine della stagione raccoglie 21 presenze tra Coppa Italia e Campionato con Delio Rossi prima e Sinisa Mihailovic poi.

Parte  12 volte titolare, in 9 occasioni subentrato dalla panchina. Gioca tutti i 90 minuti solo nelle due partite di Coppa Italia e coglie la gioia del goal una volta sola, nella pesante sconfitta casalinga contro il Napoli alla penultima giornata (2-5 il risultato finale).

Nella stagione 2014-15 le presenze si riducono a 7, tre sole da titolare e quattro subentrando dalla panchina a gara in corso. Troppo poco per meritarsi una riconferma. La sua esperienza alla Sampdoria si chiude nell’estate 2015 sotto la guida di Walter Zenga, con la doppia – sciagurata – sfida di Europa League contro il Vojvodina Novi Sad e con due presenze in campionato: in tutto 46 minuti. Pawel capisce che a Genova non ci sono le condizioni per giocare con continuità e dimostrare le proprie capacità, ma ancora non è pronto a lasciare l’Italia. Va a Verona, dove gioca 26 partite regalando 4 assist per i compagni. Non basta però ancora per garantirgli la conferma l’anno successivo.

‘London calling’ e lui risponde sì, anche se non è la prestigiosa Premier League è pur sempre l’affascinante calcio inglese delle categorie inferiori. Si tratta di disputare  la Championship con i Queens Park Rangers. In 3 stagioni mette insieme 113 presenze 11 goal e 13 assist.

Quest’anno è tornato a casa, nella sua Polonia, nelle fila del Legia Varsavia. La partenza è davvero sprint: 6 presenze, 3 goal e 3 assist in campionato, a cui si aggunge una rete nell’unica partita disputata in Coppa di Polonia.

E se Pawel avesse avuto qualche chance in più in blucerchiato? Forse serviva un pò di pazienza, con i giovani bisogna sempre averla. Forse adesso magari la Samp potrebbe contare su un giocatore esperto, affidabile, uno di quelli che nei momenti difficili ti garantisce quantità e solidità, un giocatore che sa cosa vuol dire lavorare, e anche attaccamento alla maglia…

In bocca al lupo Pawel, che nei prossimi anni tu possa avere le soddisfazioni che meriti e che forse avresti meritato anche nella nostra Sampdoria.

 



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