Il Catanzaro ha confermato Giorgio Gorgone, ma per Ciro Polito questa linea non era quella giusta, la Gazzetta del Sud svela un retroscena
La conferma di Giorgio Gorgone sulla panchina del Catanzaro sarebbe arrivata dopo due risposte negative. È questo il retroscena riportato dalla Gazzetta del Sud, secondo cui la società calabrese avrebbe valutato altri profili prima di decidere di proseguire con l’attuale allenatore, nonostante un avvio di campionato complicato. Tra i nomi contattati ci sarebbero stati Michele Mignani, già accostato anche alla Sampdoria, e Davide Ballardini.
Il Catanzaro ha raccolto appena tre punti nelle prime sei giornate di campionato, un bottino che avrebbe spinto la dirigenza a riflettere sulla posizione di Gorgone. Stando alla ricostruzione del quotidiano, però, sia Mignani sia Ballardini avrebbero declinato, almeno momentaneamente, la possibilità di sedersi sulla panchina delle Aquile del Sud. Per Ballardini, inoltre, si parla di contatti con il Gençlerbirliği, club turco. Di fronte alla mancata disponibilità dei due allenatori, il Catanzaro avrebbe quindi scelto di confermare Gorgone, rinviando ogni decisione definitiva.
Panchina Catanzaro, Gorgone si gioca tutto contro l’Hellas Verona
Panchina Catanzaro, la conferma di Giorgio Gorgone non era la prima scelta di Ciro Polito. Il retroscena
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La fiducia, tuttavia, non sembra illimitata. La prossima partita contro l’Hellas Verona rappresenterà un nuovo banco di prova per il tecnico, chiamato a trovare risultati e prestazioni per allontanare le preoccupazioni della società. Sullo sfondo resta anche il nome di Mignani, che in passato è stato accostato alla Sampdoria: il retroscena calabrese riporta così l’allenatore al centro delle indiscrezioni sul mercato delle panchine, senza che al momento emergano sviluppi concreti con il club blucerchiato.




