Dalla capienza alla denominazione, passando per la gara e i concerti: la sindaca racconta a Telenord come cambierà il nostro stadio
A fare il punto sul progetto di riqualificazione del Luigi Ferraris è stata la sindaca Silvia Salis, intervenuta in esclusiva ai microfoni di Telenord, dove ha parlato di capienza, nome dell’impianto, sponsor e soprattutto delle prossime scadenze per arrivare all’apertura dei cantieri.
L’obiettivo sul tavolo è ambizioso: arrivare a 36.000 posti complessivamente disponibili. Un traguardo legato anche alla possibilità di introdurre le cosiddette standing zones, per consentire una maggiore flessibilità nella gestione della capienza:
In questo modo si potrebbe arrivare a 36.000 posti complessivamente disponibili
ha spiegato Salis a Telenord, ricordando che il Comune ha accolto la proposta dell’Associazione club genoani e auspica una modifica della normativa nazionale.
C’è poi un’altra certezza ribadita dalla sindaca e destinata a interessare particolarmente i tifosi di Genoa e Sampdoria: nonostante la necessità di coinvolgere sponsor per sostenere l’operazione, lo stadio non cambierà nome.
Il nome? Non cambierà, è e resterà Luigi Ferraris
ha detto Salis. La presenza di eventuali sponsor, dunque, non dovrebbe modificare la denominazione ufficiale dell’impianto.
Il Comune, inoltre, manterrà la proprietà dello stadio. Un punto già inserito nel percorso amministrativo del progetto: nelle scorse settimane la giunta ha approvato la costituzione del diritto di superficie sul Ferraris e sulle aree collegate per una durata massima di 90 anni.
Nuovo Luigi Ferraris, Salis svela tutto: 36 mila posti e il nome non cambierà

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Nelle parole della sindaca il nuovo Ferraris non viene considerato soltanto come la casa delle due squadre cittadine. L’obiettivo è trasformarlo in un impianto capace di ospitare anche grandi eventi, concerti e iniziative capaci di richiamare pubblico da fuori città.
Diventerà una leva importante per Genova non solo sotto il profilo sportivo
ha sottolineato Salis, collegando il progetto anche alla possibilità di riportare stabilmente il capoluogo ligure nel circuito dei grandi concerti.
Una prospettiva che ha già avuto una prima dimostrazione concreta nel 2026 con i concerti di Olly al Ferraris.
Il passaggio decisivo, però, sarà quello amministrativo. La gara resterà aperta per due mesi e, come spiegato da Salis, potranno essere prese in considerazione anche eventuali proposte migliorative.
Poi il calendario indica una scadenza precisa: entro il 31 marzo dovrà essere assegnata la realizzazione dei lavori.
Il progetto di riqualificazione ha già superato passaggi importanti. A luglio il Comune aveva recepito gli esiti positivi della Conferenza dei servizi decisoria, confermando il pubblico interesse sulla proposta di ristrutturazione presentata da Genova Stadium, società partecipata in parti uguali da Genoa e Sampdoria.
L’amministrazione ha inoltre ribadito che la riqualificazione dovrà portare il Ferraris verso gli standard di uno stadio moderno e conforme ai requisiti UEFA di Categoria 4, anche in relazione alla candidatura italiana a Euro 2032.



