Il ministro Andrea Abodi risponde all’interrogazione dell’onorevole Luca Pastorino sulle Safe Standing Zones nelle Gradinate del nuovo Luigi Ferraris, che non si possono fare se lo stadio si candida a Euro 2032
Le Safe Standing Zones nelle gradinate del nuovo Luigi Ferraris non si possono fare. O meglio, un modo ci sarebbe, ma implicherebbe rivedere completamente le strategie della città e delle squadre. La notizia arriva direttamente dalla Camera dei Deputati, dove l’Onorevole Luca Pastorino, sindaco di Bogliasco, ha presentato un’interrogazione parlamentare riguardo proprio lo stadio di Sampdoria e Genoa e il relativo rifacimento.
Il restyling, come è noto, prevede che venga ridotta la capienza nelle due Gradinate, per adeguare la larghezza dei seggiolini alle ultime normative Uefa. Così le due tifoserie hanno avanzato l’ipotesi di modificare il Decreto legge del 18 marzo 1996, che impedisce di realizzare i posti in piedi nella Sud e nella Nord. In questo modo la capienza verrebbe mantenuta tale e ci sarebbero comunque misure di sicurezza valide, oggetto di sperimentazioni positive in tutta Europa.
L’Onorevole Pastorino ha portato l’argomento in Parlamento, interrogando direttamente il Ministro dello Sport Andrea Abodi. Il quale ha compreso il punto di vista dei tifosi, riscontrando argomentazioni valide:
Ci sono argomentazioni condivisibili dietro la richiesta, come la possibile riduzione del costo economico dei biglietti per gli utenti e la consequenziale maggior partecipazione dal vivo degli eventi sportivi, specie per i più giovani. È dunque doveroso valutare le istanze, il tutto però in un percorso partecipato, dalle istituzioni locali agli enti sportivi internazionali, ma deve prescindere dagli europei 2032. Trasmetterò gli effetti della risposta al ministero dell’interno che è titolare della materia in oggetto
Il problema è che le Safe Standing Zones non si possono fare se l’iter resta tale.
Posti in piedi al Luigi Ferraris, l’ostacolo sono gli Europei del 2032

Nuovo Luigi Ferraris, il ministro Andrea Abodi: posti in piedi nelle Gradinate? Non si possono fare, a meno che… Le parole
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Abodi infatti spiega che la Uefa ha in effetti aperto alla possibilità di posti in piedi in vari stadi d’Europa. Ma questa opzione non è percorribile per gli Europei del 2032, per i quali il Luigi Ferraris è candidato ad ospitare alcune partite:
Il regolamento degli stadi dell’Uefa, tutt’oggi, all’articolo 18 prevede per gli impianti di categoria 2, 3 e 4, cioè i più rilevanti, di non avere posti in piedi. Tuttavia la sperimentazione condotta tra il 2022 e 2024 ha consentito alla Uefa, a decorrere da questa stagione, di prevedere una deroga in determinate condizioni di sicurezza all’interno di alcuni stadi. Tale deroga non è prevista per i Campionati europei di calcio 2032. Il progetto del Ferraris non contempla posti in piedi e non potrebbe essere altrimenti vista la candidatura gli Europei e le norme tecniche dell’Uefa
A questo punto Genova, la Sampdoria e il Genoa, a causa del regolamento dell’Uefa, hanno due strade. Di cui una sola permetterebbe di creare le Safe Standing Zones. Conclude Abodi:
È evidente che c’è una piena disponibilità a ritrovarci attorno a un tavolo con le realtà coinvolte, anche perché la richiesta è arrivata dal territorio e dalle istituzioni coinvolte. Fermo restando che c’è un bivio: o si partecipa alla candidatura per Euro 2032 o si sveglie un percorso alternativo uscendo dalla procedura, per lavorare un progetto che preveda questa nuova fattispecie.



