Le safe standing zones sono il tema cruciale su cui si concentra il dibattito sul progetto del nuovo Luigi Ferraris, il sindaco di Bogliasco Luca Pastorino ha presentato in merito un’interrogazione in Parlamento
Il Luigi Ferraris può fare da apripista in Italia per un nuovo modo di pensare lo stadio. Soprattutto i settori popolari, le gradinate dove si concentra il tifo organizzato, lontano da Sky box ed esperienze di lusso. A Genova il tema è particolarmente sentito, perché nel progetto del rifacimento del nuovo impianto sportivo di Marassi, in vista della candidatura a Euro 2032, la capienza della Sud e della Nord verrebbe ridotta.
Il motivo sono gli standard di sicurezza previsti dalla normativa Uefa, per cui va reso più grande il seggiolino singolo. E dunque serve diminuirne il numero per adeguarli. Questo è ciò che prevede il progetto attuale firmato dallo studio Peñaranda. Ma le tifoserie blucerchiata e rossoblù non ci stanno. Tanto che prima la Federclubs e L’Associazione Difesa Sampdoriana, poi l’Acg dei tifosi genoani hanno disapprovato la riduzione dei posti nelle gradinate. Proponendo invece una loro soluzione.
Ovvero le safe standing zones. Uno strumento già in voga in stadi di tutta Europa, dove le sperimentazioni hanno avuto successo. In pratica i tifosi riuscirebbero a vedere la partita in piedi in totale sicurezza, senza diminuire la capienza. La sindaca di Genova Silvia Salis ha aperto all’opportunità, ma serve cambiare la legge stadi dello Stato, risalente al 1996. E qui è subentrato il sindaco di Bogliasco, nonché Deputato, Luca Pastorino. Che ha portato il caso in Parlamento.
Safe standing zones, interrogazione in Parlamento del sindaco di Bogliasco

Nuovo Luigi Ferraris e safe standing zones: il caso arriva in Parlamento grazie a Luca Pastorino (sindaco di Bogliasco)
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Attraverso i propri canali social il primo cittadino di Bogliasco ha annunciato di aver presentato un’interrogazione parlamentare diretta al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e all’omologo allo Sport Andrea Abodi
affinché – dopo il successo già registrato in Europa delle standing zone con sperimentazioni ormai ultimate in Germania, Austria, Inghilterra, Scozia e Olanda – anche l’Italia possa aggiornare le disposizioni relative ai posti in piedi negli stadi calcistici italiani introducendo standing zones, sempre nel rispetto di tutti gli standard di sicurezza previsti a livello europeo.
Pastorino ha chiesto l’avvio di un tavolo tecnico con il Coni e la Figc per modificare quella legge di 30 anni fa e permettere agli stadi italiani di ospitare zone in cui stare in piedi in sicurezza. Con il Luigi Ferraris che potrebbe fare da apripista:
Le standing zones sono strutture che permettono di risparmiare spazio in totale sicurezza grazie ai sistemi di safe standing e che consentirebbero di salvaguardare le cosiddette “curve” dove notoriamente si assiste alle partite in piedi, migliorando l’inclusione e rendendo gli impianti sportivi più accessibili. Ai ministri chiedo l’avvio di un tavolo di confronto con il Comitato olimpico nazionale italiano, la Federazione italiana giuoco calcio e gli altri organismi responsabili della sicurezza degli impianti sportivi al fine di portare le modifiche necessarie al D.M. 18/3/1996, all’articolo 6, che regola la materia e giungere a una soluzione sicura e che possa promuovere ancor più lo sport nel nostro Paese.



