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Moviola del Club, Sampdoria-Atalanta: Prontera si dimentica i cartellini

di Niccolò Corradi
Moviola Atalanta Sampdoria Malagrida Var

C’è tanto da dire nella Moviola del Club, in un Sampdoria-Atalanta dove il signor Prontera commette tanti errori, spesso decisivi…

SAMPDORIA – Atalanta (Mercoledì 27 Ottobre 2021 – 10ª giornata)

Arbitro: PRONTERA Alessandro (Sez. Bologna)
Assistenti: ALASSIO (Imperia) – SACCENTI (Modena)
IV: MINELLI (Varese)
VAR: FABBRI (Ravenna)
AVAR: CECCONI (Empoli)

Alla nona presenza in massima serie, il giovane fischietto felsineo denota ancora una non completa maturazione sotto il profilo arbitrale, con una direzione di gara “scolastica”, priva di spunti di classe ed una gestione disciplinare poco coerente. Negativa anche la collaborazione con gli assistenti. VOTO 4

PRIMO TEMPO

Moviola del Club, Sampdoria-Atalanta: Prontera si dimentica i cartellini

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Primi minuti di gara a marca blucerchiata: poco prima del goal del vantaggio di Caputo, calcio di punizione (da cui scaturisce l’azione del goal) che viene fatto ribattere a centrocampo per una eccessiva foga e (forse) con il pallone in movimento. Qualche minuto più tardi (12’) positiva la valutazione della caduta al di fuori dell’area di rigore blucerchiata di Malinovskyi, con l’arbitro che lascia giocare. Un minuto più tardi (13’) prima ammonizione della gara: Palomino interviene in ritardo e direttamente sul piede di Askildsen.

Dopo la doppietta di Zapata che ribalta il risultato, cambia anche l’andamento in campo, con 2 ammonizioni (almeno una delle due evitabile) a danno dei centrocampisti blucerchiati: al 25’ Thorsby commette fallo a centrocampo su Pasalic mentre, 3 minuti più tardi, è l’intervento di Askildsen su Koopmeiners ad essere punito con il giallo. Manca in personalità il direttore di gara che, almeno in una delle due circostanze, avrebbe potuto gestire la dinamica con un semplice ma vigoroso richiamo ai danni dell’autore del fallo.

Manca invece completamente la rilevazione del fallo (meritevole di ammonizione) al 33’ a centrocampo quando Lovato manca completamente il pallone, intervenendo sui piedi di Gabbiadini

Nel finale di primo tempo c’è ancora spazio ad una errata valutazione dell’assistente Alassio che ferma Caputo su un cross dalla trequarti Dragusin (34’) e, un minuto più tardi, per l’ammonizione (giusta) comminata a Colley in ritardo di Malinovskyi sempre a centrocampo.

SECONDO TEMPO

Trascorso il primo quarto d’ora della ripresa (sempre con qualche sbavatura, comunque trascurabile), al 61’ errore dell’assistente Saccenti che segnala una posizione di off-side di Caputo affrettano la segnalazione (e contravvenendo, quindi, alle disposizioni al riguardo che prevedono un’attesa prima di segnalazioni “al limite”).

Un minuto più tardi (62’) rischia Colley che, già ammonito, interviene duramente ed in ritardo su Ilicic che, innervosito, protesa a lungo con il direttore di gara. C’è però da rilevare, poco prima, un fallo non riscontrato dall’arbitro per l’atterramento di Candreva.

Al 64’ continuano le proteste (anche plateali) di Ilicic ai anni dell’arbitro che, con qualche titubanza di troppo, ammonisce lo sloveno.

Al 66’ proteste di Thorsby per il contatto con De Roon in area ospite: usa l’esperienza il difensore olandese che sbilancia il centrocampista blucerchiato nei limiti di quanto previsto dal regolamento. Corretta quindi la valutazione dell’arbitro posizionato al limite dell’area, nonostante l’azione in diretta potesse far pensare ad un contrasto più duro.

Due minuti più tardi altro errore nella gestione disciplinare: Ilicic interviene in ritardo su Yoshida con il piede direttamente sulla caviglia del difensore giapponese. Anche in questo caso, visto il metro sanzionatorio precedentemente utilizzato, sarebbe stato opportuno provvedimento di ammonizione (il secondo per l’atalantino).

Nei minuti finali, c’è ancora temo per un fallo invertito ed assegnato contro Ekdal che invece viene colpito a centrocampo (85’), l’ammonizione di Chabot per intervento in ritardo su Ilicic a centrocampo (non in linea con l’episodio Yoshida/Ilicic) e, in pieno recupero, un altro fuorigioco errato segnalato da Saccenti per la posizione di Quagliarella (che però non gioca il pallone) e da cui parte poi l’azione del definitivo 1-3 per gli ospiti.



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