La giornalista di Sportmediaset Monica Bertini non ci sta dopo che alcune sue foto intime sono finite online e denuncia…
Un vero e proprio urgano si è scatenato in queste ore. Il principio è stato il gruppo “Mia Moglie” dove alcuni mariti postavano foto osé delle rispettive consorti, in atteggiamenti intimi. Poi, un altro gruppo, chiuso tempestivamente dalla Polizia Postale, è balzato agli onori delle cronache.
In questa pagina, venivano postate immagini hot di vip e non solo, in pose sexy op foto intime accuratamente ritoccate, tanti i volti noti che sono finiti in questi calderone, quasi tutte hanno reagito con forza al furto e alla manipolazione delle proprie immagini. Tra chi ha alzato la voce c’è la giornalista e volto di Sportmediaset Monica Bertini, che con una nota social, ha voluto urlare al mondo tutta la sua rabbia e la sua indignazione.
Monica Bertini non ci sta e reagisce….
Monica Bertini, la denuncia dopo le foto intime online
LEGGI ANCHE SOCIAL – Sampdoria, Luigi Cherubini festeggia l’Under 21. Il post
Un post molto lungo nel quale si fa appello alla forza delle donne, di non fare finita di nulla quando accadono episodi del genere, ma di passare all’attacco e denunciare sempre.
LA MIA DIGNITÀ NON ERA, NON È E NON SARÀ MAI IN VENDITA SU UNA PIATTAFORMA, UN SITO O UN FORUM… E SAPPI CHE NON LA È NEPPURE LA TUA!!!
Se anche tu ti sei trovata in una situazione simile e disgustosa come la mia e di tante altre donne non esitare a denunciare.
Non sei sola e non devi sentirti sola. Il tuo coraggio può proteggere te stessa e diventare d’ispirazione per tante altre ecco perché io l’ho fatto ieri anche in diretta a Diario del Giorno.
Mi sono esposta perché so di cosa si stava parlando, io c’ero in quelle pagine, o meglio mi ci hanno messa a mia insaputa.
Non mi importa se vengono ripubblicate le foto che chiunque può vedere nei miei profili social, mi importa se quelle foto vengono manipolate per dare un’immagine di me che non corrisponde a realtà e se servono a dare sfogo alla peggiore violenza verbale e non online. Io ho denunciato perché il silenzio non è un’opzione e la vergogna non deve essere la tua/la nostra bensì di chi la commette e la alimenta.
Un abisso di volgarità che non ha nulla a che vedere con la libertà d’espressione perché non si tratta solo di foto ma di pagine di commenti che disumanizzano donne trattate come oggetti.
Posso essere schifata ma non piegata a quegli esseri spregevoli per cui questo post non vuole assolutamente essere una richiesta di pietà o un’accusa verso il mondo degli uomini (tra l’altro provo tantissima stima per la maggior parte degli uomini che conosco!) ma un grido di giustizia e un invito a schierarsi contro la violenza online di qualsiasi genere che siano donne, uomini, bambini, omosessuali, animali ecc ecc…
La nostra lotta non si ferma con la chiusura di un forum ma deve continuare per un mondo più rispettoso per tutti. Denunciare è un atto di forza per riprendersi la propria dignità!