Il neopapà Daniele Montevago ripercorre la sua carriera a partire dall’esordio a San Siro con la Sampdoria fino all’addio al club dove è cresciuto, lungo una strada che poi lo ha portato a Modena
Da poche ore Daniele Montevago ha vissuto una gioia rara nella vita, praticamente impareggiabile. L’attaccante classe 2003 è infatti diventato papà. Sua moglie Grazia ha dato alla luce Massimiliano, primogenito della coppia, facendo il regalo più grande all’attaccante del Modena. Che ha provato un’emozione indescrivibile.
Difficile arrivare al livello di felicità di un momento così. Ma un’esperienza che può provare ad avvicinarsi, per Montevago, è stato l’esordio tra i professionisti, avvenuto con la maglia della Sampdoria in Serie A e per giunta al Meazza di Milano, contro l’Inter. L’attaccante ha ripercorso quei momenti in un’intervista rilasciata a Vivo, nella rubrica “Storie Gialloblu”:
Fu Dejan Stankovic a farmi esordire a San Siro. Quando eravamo in ascensore mi aveva gia anticipato che mi avrebbe mandato in campo, ma io non gli avevo creduto. Poi, quando mi ha chiamato per riscaldarmi, non vedevo l’ora di entrare. È un’emozione difficile da spiegare a chi non l’ha vissuta, una sensazione unica
Ex Sampdoria, dall’esordio in Serie A ai prestiti: la storia di Montevago
Modena, Daniele Montevago e l’esperienza alla Sampdoria: esordio a San Siro? Non ci credevo. Sull’addio…
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Quello era il punto di arrivo della sua trafila nel settore giovanile della Sampdoria. Dove era approdato nel 2019, a 16 anni, giocando poi in Under 18 e in Primavera, dove si era messo in luce talmente tanto che si era guadagnato la chiamata al Mondiale Under 20. Nella stagione 2022/23, quella dell’esordio in Serie A a San Siro, in Primavera ha fatto 17 goal in 25 partite…
La Sampdoria però non ci ha creduto più di tanto. Il club ha girato Montevago in prestito a più squadre, accettando poi di perderlo e lasciando così che il Modena se lo acciuffasse. La punta di 23 anni ha raccontato di essere andato
In prestito al Gubbio, dove sono rimasto fino a gennaio. quando mi hanno girato all’Entella. A fine stagione sono rientrato alla Samp che ha deciso di darmi al Perugia. Quelli di Perugia sono stati anni importanti, in cui ho segnato parecchi gol, 15 il primo anno e 10 il secondo. Ho trovato quella fiducia che mi serviva



