L’ex centrocampista di Napoli e Lazio, Francelino Matuzalém si è raccontato parlando di Walter Novellino il suo angelo custode
Francelino Matuzalém si è raccontato in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. L’ex centrocampista brasiliano ha ripercorso le tappe principali della sua vita, dall’arrivo in Italia fino allo speciale legame costruito con Walter Novellino, suo ex allenatore ai tempi della Sampdoria. Matuzalém ha appeso gli scarpini al chiodo nel 2018 e oggi, a 45 anni, vive a Monterosi, alle porte di Roma, insieme alla compagna e ai suoi cinque figli. Ecco le sue parole:
Per un mese mangiai solo pizza e Coca Cola. Vivevo da solo, non sapevo né cucinare né fare una lavatrice senza distruggere tutto, ma avevo un angelo custode: Walter Novellino. Quando non mi svegliavo mi veniva a prendere a casa. “Brasiliano, c’è l’allenamento”. Ha visto in me il regista che avevo dentro. A Napoli sono stato da Dio: peccato per la retrocessione del secondo anno, dopo la promozione
Matuzalem in Italia ha indossato le maglie di Napoli, Piacenza, Brescia, Lazio, Genoa, Bologna e Verona e Monterosi città dove tutt’ora abita. Per lui un totale di 233 partite in Serie A e con 10 gol realizzati nel massimo campionato italiano.
Matuzalém: senza il calcio sarei in prigione
Matuzalém: Walter Novellino il mio angelo custode: quella volta in prigione… Le parole
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Nel corso dell’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ex centrocampista di Lazio e Genova ha raccontato di quella volta in cui Walter Novellino andò a prenderlo in prigione. Ecco le sue parole
È vero che Walter la andò a prendere in prigione? Sì, ero dentro per una rissa con dei tifosi. Sono rimasto lo stesso, dal Brasile alla D, dove ho smesso nel 2018. A Monterosi presi 3 mesi di squalifica…



