La Sampdoria per Matteo Monforte è una società avvelenata nelle sue radici anche se in panchina Foti e Gregucci ci capiscono poco…
Salvatore Foti e Angelo Gregucci non ci stanno capendo niente. Questo è un dato di fatto.
Diretto come non mai Matteo Monforte su Il Secolo XIX nella sua rubrica settimanale Peccati di gol. Non ci capiscono niente. Già.
Esattamente come -pareva – non ci stessero capendo niente (partiamo nell’ordine dall’anno in cui è retrocessa la Samp) Pirlo, Sottil, Semplici, Evani, Donati. Questi gli allenatori che si sono susseguiti in panchina dal primo anno in cui siamo scesi nell’inferno della Serie B ad oggi.
Pensiero questo, invece, che condivido un po’ meno. Si perché Andrea Pirlo nel primo anno di B, quindi non semplice a prescindere, alla fine è riuscito a portarci ai playoff con una squadra di ragazzini di belle speranze. Poi è arrivato Pietro Accardi e si sa cosa è successo… E su Massimo Donati consiglio vivamente di riguardare le partite della sua Sampdoria (fatta eccezione per Sudtirol con Ghidotti e Ferrari protagonisti in negativo e Virtus Entella all’andata) e confrontarle con quelle di Foti di oggi…
Ma andiamo avanti caro Matteo e scusami la mia divagazione. Questo è il tuo spazio che noi prendiamo in prestito da Il Secolo XIX. Ci chiedi quale sia stato il risultato di questi cambi di allenatori? La risposta è piena di amarezza:
Dal campionato del 2023/2024 fino a venerdì scorso. contro l’Entella, la Samp ha vinto 28 partite totali, avendo disputato 96 gare
Se sommiamo tutti i punti delle vittorie fatte in 3 anni abbiamo un risultato totale di 84 punti, ovvero praticamente i puntitotali che ha fatto soltanto l’anno scorso il Sassuolo, che ha chiuso il campionato con 82 punti e la promozione in A
Sampdoria,
Matteo Monforte: la Sampdoria è avvelenata ma Foti e Gregucci non ci stanno capendo niente…
Matteo Monforte ci scherza su. Sta dando i numeri per far capire che, secondo lui e ci tengo a sottolinearlo…
Puoi cambiare tutti gli allenatori che vuoi e comprare tutti i giocatori che ti pare, che la tossicità che fa da padrona all’interno della Sampdoria avrà sempre la meglio. La Sampdoria è avvelenata, malata alle radici, quelle che vanno sotto la terra più profonda a prendono l’acqua che serve per vivere e respirare. Non ci si può fare niente, quando è così
Può arrivare pure Jurgen Klopp (magari), aggiunge Matteo, che se non saprebbe con chi parlare, chi comanda, ecc, ecc..
Ma sia chiaro:
Non voglio salvare Foti e Gregucci che, effettivamente, non hanno idea di niente, proprio a livello tattico e di modulo – e in più svarionano in conferenza stampa che è una meraviglia, vedendo draghi e unicorni – ma per cercare di mettere bene nero su bianco che: o questi vendono, portano via il belino, e si fa un repulisti generale da zero, ridando aria nuova, purificando l’ambiente, partendo in primis da chi si deve sedere alle poltrone che contano, oppure qui non se ne esce più, altro che allenatori…



