Matteo Monforte a Palermo ha visto la solita Sampdoria piene di paure e con i soliti problemi e su Estanis Pedrola non ci crede più…
Quella di venerdì sera non è stata una partita. È stata una conferma. L’ennesima per la Sampdoria. Matteo Monforte non ci gira intorno. Nemmeno ci prova.
Di quelle che c’era da scommetterci tutto lo stipendio, se solo fossi stto un po’ più coraggioso e meno scaramantico…
Il suo Peccati di gol uscito sul giornale di domenica rompe un po’ le righe, come sempre, come piace a me. Due vittorie di fila assieme sono pura fantascienza. Lo dice lui e soprattutto lo dicono i numeri. Impietosi sotto questo punto di vista.
Spesso io e Matteo la pensiamo alla stessa maniera. Anche questa volta ci sono alcuni suoi passaggi che condivido.
E non parlatemi di sofrtuna, al Barbera, perché quando arrivi a dicembre penultimo in classifica, non sei sfortunato, sei in difficoltà. Profonda. E continuare a raccontarsela così nei dopo partita, in conferenza stampa, è solo un altro modo per perdere tempo…
Poi Matteo continua e va contro chi dice di aver visto segnali di vita sul pianeta Sampdoria:
Io l’ho vista da tifoso, sì, ma non da ingenuo. Anche se Gregucci e Foti dicono ovviamente la loro, dai su, a Palermo si è vista la solita Sampdoria… (…) Una squadra che non tira MAI, fragile, impaurita, confusa…
Sampdoria, Matteo Monforte non crede più nemmeno in Pedrola
Matteo Monforte: io a Palermo ho visto la solita Sampdoria. Estanis Pedrola? E come fai a crederci…
Poi c’è il capitlo Estanis Pedrola. E su qui non andiamo d’accordissimo, nel senso che io la vedo diversamente:
Hai voglia, poi, a vedere una luce in Pedrola, che avrà giocato 4 partite in 3 anni, e ogni volta siamo sempre lì a dire, “belin ‘sto qui u l’è bun!” e poi la partita dopo è turna in rianimazione per 5 mesi, manco gli sparassero con la mitraglia
Speriamo che questa volta, allora, nessuno gli spari…



