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Masterchef, Barbieri, Cannavacciulo e Locatelli si giocano lo scudetto

di Mario Chiari
Masterchef Barbieri Cannavacciulo Locatelli

Nuova stagione di Masterchef con Barbieri, Cannavacciulo e Locatelli che oltre a essere chef stellati sono tifosi di Inter, Napoli e Milan…

Tre giudici diversi per tre squadre diverse. In ordine di classifica: Bruno Barbieri, bolognese di nascita ma con l’Inter nel cuore. Giorgio Locatelli milanese doc trasferito a Londra con l’amore per il Milan fin da bambino. E infine Antonio Cannavacciulo tifoso del Napoli da sempre.

Tutti e tre di nuovo insieme per la nuova stagione di Masterchef, per il cooking show di Sky Uno alla ricerca del miglior chef amatoriale d’Italia. Una sfida nella sfida raccontata sulle pagine di Tuttosport con il Napoli di Spalletti ancora una volta costretta a rincorrere per tornare primo in classifica: “È una stagione particolare – ci racconta chef Antonino – Ci sono troppe partite e troppi infortuni che possono cambiare la stagione… A fare la differenza per la vittoria finale saranno proprio gli infortuni. Oggi stanno facendo la differenza ma spero che il Napoli alla fine possa farcela a vincere finalmente lo scudetto”.

A fare il tifo per gli azzurri, almeno apparentemente anche Locatelli: “Se vince il Napoli sono tutti contenti”. “Io sono felice solo se lo vince l’Inter”, replica seccato (e sorridente) il cuore nerazzurro di Barbieri. Per ogni squadra un piatto: il Napoli potrebbe essere un paccaro con il ragù napoletano, per il Milan un bel risotto alla milanese con la foglia d’oro di Marchesi servito rigorosamente col cucchiaio. E l’Inter? “Un bel soufflé perché siamo sempre in crescita. Il soufflé cresce e cresce anche la squadra, cresce la possibilità di vincere ancora il campionato…”.

Masterchef, Barbieri, Cannavacciulo e Locatelli si giocano lo scudetto

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Insomma per il ‘titolato’ (inteso come squadra) “gli altri dovranno giocare meglio se vorranno prendere il nostro posto”. L’Inter è prima ma Locatelli ci crede: “Ha ragione Cannavacciulo: gli infortuni fanno la differenza. Se avessimo avuto dentro Zlatan in tutte le partite probabilmente saremmo ancora primi, davanti a tutti. Ma sono fiducioso perché lo scudetto è possibilissimo”. Ma è chiaro, non sarà semplice.

“Perché – continua Bruno Barbieri – quando vinci un campionato entri in un meccanismo per cui per un tot di anni sei sempre lì a lottare per il titolo, sei sempre lì a giocare per vincere. Secondo me l’Inter ha una buona squadra e se posso dire una cosa da tifoso mi dispiace che Conte se ne sia andato via così…”.

Per fortuna c’è Simone Inzaghi: “È un allenatore che non molla mai, è sempre lì sul pezzo. Forse prima di arrivare all’Inter gli mancava quel qualcosa che un allenatore deve avere nei momenti che servono. Ora lo vedo cresciuto, merito dell’Inter, di questa squadra che lo segue in tutto…”



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