La Corte d’Appello conferma la condanna in primo grado di Manolo Portanova per violenza sessuale, il calciatore della Reggiana pronto a ricorrere in Cassazione
Niente da fare per Manolo Portanova. Anche la Corte d’Appello di Firenze conferma la sentenza emessa in primo grado nei suoi confronti dal Tribunale riguardo la presunta violenza sessuale di gruppo a Siena ai danni di una studentessa nel 2021.
Il calciatore della Reggiana nel 2022 aveva ricevuto una condanna a 6 anni di carcere insieme al fratello William, al cugino e a un amico. Ma ha continuato a giocare perché ha presentato ricorso e perché la giustizia sportiva non ha previsto un provvedimento nei suoi confronti per questo tipo di condanna, soprattutto se non in presenza di una sentenza definitiva.
Il 16 aprile 2025 ha presenziato in aula a Firenze parlando della sua situazione, dicendo di aver vissuto cinque anni da inferno per qualcosa che non ha commesso. “Essere innocente e doverlo provare è una delle cose più dure che si possano vivere. Momenti in cui ti senti schiacciato da qualcosa che non ti appartiene“, aveva scritto sui social qualche ora prima di comparire in Corte d’Appello. Anche il suo legale, Gabriele Bordoni, ha pronunciato un’arringa difensiva. Ma non è bastato.
Manolo Portanova, confermata la condanna a 6 anni di carcere. Ora ricorrerà in Cassazione

Manolo Portanova condannato per violenza sessuale, la Corte d’Appello conferma la sentenza
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Dopo qualche ora la Corte si è espressa confermando la sentenza del primo grado di giudizio. Niente da fare dunque per Portanova, che proverà ad andare fino in fondo ricorrendo in Cassazione, come riporta la Gazzetta dello Sport. Ma non si tratterà più di un giudizio nel merito del processo ma sulla forma e dunque sul modo in cui è stato portato avanti. Da chiarire ora quello che accadrà sul suo prosieguo della stagione sportiva.



