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L’importanza di chiamarsi Gastone

di Filippo Tudisco

Nel giorno del suo compleanno, l’uruguaiano dipinge calcio e realizza un’altra magia, una di quelle che non eravamo più abituati a vedere…

 

Dribbling, tunnel, passaggi decisivi e un goal da applausi. Una rete da attaccante di razza: difesa del pallone con l’uomo dietro, a modergli le caviglie, triangolo con Quagliarella e tiro sotto all’incrocio Contro il Cagliari si è visto la miglior versione di Gaston Ramirez. Nemmeno a Bologna si era visto un giocatore così presente in area di rigore. E siamo solo all’inizio…

Ritrovato il suo posto dietro alle punte, migliorata l’intesa con Quagliarella e Gabbiadini, Gastone ha regalato vantaggi a tutto l’attacco blucerchiato. Non a caso, appena viene sostituito, la Samp si spegne e il Cagliari completa una rimonta clamorosa. Inspiegabile come, fino a poche settimane fa, il nostro fantasista scaldava la panchina con Di Francesco senza mai scendere in campo e giocare. Con Eusebio 5 panchine, due partite a metà. Difficile imporsi, dura farsi trovare pronto. Con Claudio, Ramirez torna al centro di un progetto che deve trovare certamente equilibri e certezze ma la differenza  c’è, si vede nei numeri e nei punti. Certo Cagliari è un passo indietro in classifica, nei meccanismi difensivi ma solo quello perchè finalmente l’attacco torna a splendere.

 



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