Roberto Mancini candidato numero uno come ct dell’Italia se Malagò vincesse le elezioni da presidente Figc, spuntano i dettagli del contratto
In una recente intervista al Festival della Serie A, Roberto Mancini ha detto che un ritorno alla Sampdoria potrebbe ancora essere possibile. Per il momento è nuovamente rimandato però, perché Bobby gol sta preparando un’altra avventura bis, ma sulla panchina della Nazionale italiana.
Fin da quando gli Azzurri hanno mancato la qualificazione al Mondiale ed è avvenuto il conseguente terremoto in Figc, Mancini è tornato ad essere un candidato forte ad ereditare la panchina dell’Italia. La corsa attualmente sembra essersi fermata a due profili, entrambi cavalli di ritorno: col Mancio c’è Antonio Conte in lizza per riprendersi la guida della Nazionale tricolore.
Secondo le indiscrezioni, in caso di vittoria di Giovanni Malagò nelle elezioni a presidente Figc, Mancini sarebbe quasi certo di diventare il nuovo ct dell’Italia. E il contratto sarebbe già pronto.
Italia, Roberto Mancini (di) nuovo ct: contratto fino al 2030 a 2 milioni l’anno

Italia, Roberto Mancini di nuovo ct con Malagò presidente Figc: pronto il contratto. I dettagli
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Nicolò Schira riporta che Mancini potrebbe firmare un accordo a 2 milioni di euro l’anno, meno della metà di quanto percepisce ora all’Al-Sadd, club da cui si libererebbe dopo appena una stagione in cui ha vinto il campionato nazionale del Qatar. L’ex ct tornerebbe sulla panchina che ha lasciato nel 2023 per andare in Arabia Saudita, dopo un Europeo vinto e un’eliminazione dalle qualificazioni al Mondiale anche per lui.
L’accordo dovrebbe essere fino al 2030, dunque per altri 4 anni. Che si uniscono ai 5 in cui Mancini è rimasto in carica come commissario tecnico nella sua prima avventura.



