Alessandro Bastoni e la moglie devono rifugiarsi lontano dai social dopo la simulazione del difensore dell’Inter contro la Juventus
Dalla discussione tecnica all’odio social il passo, purtroppo, è stato breve. Dopo Juventus-Inter dello scorso weekend, Alessandro Bastoni e la moglie Camilla Bresciani hanno scelto di limitare e in alcuni casi disattivare i commenti sui propri profili Instagram, travolti da una valanga di messaggi offensivi seguiti all’episodio che ha visto protagonista il difensore nerazzurro nel match contro i bianconeri.
Al centro delle polemiche c’è il contatto con Pierre Kalulu che ha portato all’espulsione del giocatore della Juventus. Sui social, diversi utenti hanno accusato Bastoni di aver accentuato la caduta, parlando di simulazione e alimentando un acceso dibattito tra tifosi della Inter e sostenitori bianconeri. Fin qui, la normale dialettica che accompagna ogni grande sfida del campionato. Il problema è nato quando la critica sportiva ha lasciato spazio a insulti personali, minacce e frasi gravemente offensive.
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Sotto le ultime foto pubblicate dal centrale nerazzurro sono comparsi commenti pesanti, alcuni dei quali indirizzati non solo al calciatore ma anche alla sua famiglia. Nel mirino è finita anche Camilla Bresciani, destinataria di messaggi offensivi che hanno superato il limite del confronto civile. Una deriva che ha spinto la coppia a intervenire direttamente, chiudendo gli spazi di interazione per arginare l’ondata d’odio.
Il caso riporta al centro dell’attenzione il tema della responsabilità online e della tutela degli atleti, sempre più esposti a campagne di insulti dopo episodi controversi in campo. Discutere una decisione arbitrale o un comportamento di gioco fa parte della cultura calcistica; trasformare il dissenso in attacco personale, invece, rappresenta un problema che va oltre il risultato di una partita. La scelta di Bastoni e della moglie è un segnale chiaro: proteggere la propria sfera privata diventa una priorità quando il tifo degenera in odio.



