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Rispetto per il nostro Fabio…

di Matteo Palmisano
Pagelle Sampdoria Benevento

Con quest’anno sono otto volte che Quagliarella segna al Napoli, la sua squadra del cuore. Goal spesso bellissimi, come il destro al volo di lunedì sera o il colpo di tacco datato settembre 2018. Tutti accompagnati da una mancata esultanza o, come quando segna al San Paolo, da un gesto di scuse. Perché Fabio è sì un blucerchiato adottato, ma è soprattutto un ragazzo di Napoli. Cresciuto con quel colore nel cuore nel segno di Maradona e che da Napoli se n’è dovuto andare per una vicenda triste, per fortuna risolta. E allora perché? Perché insultarlo per un goal?

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Sotto il post della pagina Facebook “Tutto Napoli”, alla notizia del goal del momentaneo 1-2 di Quagliarella, qualche tifoso del suo Napoli ha pensato bene di insultarlo solo per aver fatto il suo dovere, da professionista. L’accusa è di essere un rinnegato, di segnare solo contro gli azzurri. Ma Quagliarella non merita tutto questo. Perché per anni ha sofferto in silenzio il trauma dello stalking e ha subito fischi pesanti per essere fuggito da Napoli in direzione Juventus. Nessuna reazione, mai un’esultanza o un gesto fuori posto per il rispetto della sua gente. Rispetto che alcuni hanno dimostrato di non avere…

Insulti-Quagliarella



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