Nell’incontro tra Figc e Aia, Gabriele Gravina ha illustrato i punti per la nuova società di arbitri professionisti
Qualcosa nel sistema arbitrale italiano deve cambiare. Con questo obiettivo si è tenuto mercoledì 25 febbraio un incontro tra Gabriele Gravina, presidente della Figc, Francesco Massini, vicepresidente vicario dell’Aia, e Gianluca Rocchi, designatore arbitrale. La discussione è stata incentrata su un progetto che punta a migliorare la credibilità dei direttori di gara.
Gravina ha illustrato i 15 punti alla base del Pgmol italiano, che si ispira al Professional Game Match Official Limited. Si tratta di una società per rendere gli arbitri professionisti, una Srl che sarà partecipata al 100% da Figc, Serie A e Serie B. Queste ultime due non coinvolte ieri, ma in un confronto che, come scrive Tuttosport, è stato rimandato alla prossima settimana.
Figc, l’idea di Gravina per gli arbitri

Incontro FIGC-AIA, l’idea di Gabriele Gravina: arbitri professionisti. I dettagli
LEGGI ANCHE Sampdoria, Tommaso Martinelli verso il rientro: la data
Tanti i temi da definire- Come la composizione del Cda, ma anche il quadro contrattuale degli arbitri, a cui il professionismo aumenterebbe, più che i soldi, le tutele. Con anche più potere – si legge – in termine di diritti di immagine. A livello tecnico, invece, la novità riguarda il possibile coinvolgimento di ex calciatori in qualità di match analyst.
Massini ha chiesto, però, delle rassicurazioni sulla partecipazione dell’AIA. Rassicurazioni che Gravina ha dato con alcune eccesioni come l’indipendenza del Cda e la scelta del direttore tecnico. L’obiettivo è partire già dall’anno prossimo, con un designatore che sarà esterno all’Aia.



