Radja Nainggolan è ancora una volta protagonista della cronaca suo malgrado un viaggio in auto troppo veloce crea problemi all’ex calciatore
L’ennesima sbandata extra-campo di Radja Nainggolan questa volta si tinge di tinte familiari e giustificazioni d’emergenza. Il centrocampista belga è finito nuovamente nei guai con la giustizia automobilistica del suo Paese dopo essere stato intercettato dalla polizia in Belgio mentre transitava con il semaforo rosso.
Un’infrazione resa ancor più grave dal fatto che il “Ninja” abbia sfiorato una vettura delle forze dell’ordine e stesse guidando privo di una patente valida, un documento che non aveva mai regolarizzato dopo i passati provvedimenti restrittivi.
Radja Nainggolan è ancora nei guai…
Guai in auto per Radja Nainggolan ma lui avrebbe una giustificazione…
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Fermato dagli agenti, il veicolo è stato immediatamente posto sotto sequestro, costringendo il calciatore a una futura e inevitabile comparizione in tribunale. A colpire, però, sono state le parole dell’ex interista per motivare l’accaduto. “Volevo aiutare mia figlia“, una giustificazione legata a una necessità familiare che tuttavia non gli eviterà le pesanti conseguenze legali.
Per Nainggolan si scrive così l’ennesimo capitolo borderline di una vita vissuta costantemente a marce altissime, dove il confine tra il dovere paterno e l’infrazione delle regole si azzera in un secondo.



