La Sud, Federclubs e centinaia di tifosi della Sampdoria riuniti sotto la sede a Bogliasco, contestazione alla società che non ha mantenuto le promesse
I sampdoriani di nuovo riuniti sotto la sede della Sampdoria. Come tre anni fa. Diversa la location, non più Corte Lambruschini ma Via Cavour a Bogliasco. Così come è diversa la presidenza, perché allora erano i giorni del rischio fallimento, con Massimo Ferrero che era l’oggetto della protesta dei tifosi.
Oggi invece il bersaglio della pazienza finita dei sostenitori blucerchiati sono coloro dai quali, a tre anni da quel salvataggio, i sampdoriani si sentono presi in giro. Al 23 giugno il progetto di quest’anno non esiste e la lezione degli anni scorsi non sembra imparata. Questo ha fatto arrabbiare La Sud e la Federclubs. Che hanno chiamato a raccolta i tifosi della Sampdoria per una protesta che è solo l’inizio delle contestazioni.
Perché finché questa società andrà avanti così, i sampdoriani continueranno a protestare a difesa della loro squadra. Lo hanno fatto capire le centinaia di tifosi che si sono presentati, così come lo ha chiarito lo striscione firmato da La Sud, appeso poco prima delle 21, che recita: “Il vostro progetto: falsità e disorganizzazione. Il nostro progetto: liberarla da voi”.
Bogliasco, protesta de La Sud e della Federclubs: ora liberiamo la Sampdoria

FOTO – Protesta de La Sud e Federclubs sotto la sede a Bogliasco: basta prese in giro dalla società, ora liberiamo la Sampdoria. Il racconto
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I sampdoriani volevano che la Sampdoria fosse liberata già a fine campionato scorso. La Sud aveva appeso gli striscioni proprio nella partita col Südtirol, dicendo a Joseph Tey di vendere il club o di mandare via Nathan Walker e Jesper Fredberg. Oggi invece, sottolineano i tifosi presenti, non solo loro due sono rimasti e impartiscono ordini, ma sono stati mandati via Giovanni Invernizzi, Andrea Mancini e Attilio Lombardo è stato messo da parte. Il contrario di quello che i tifosi volevano.
Al che una delegazione degli ultras aveva incontrato la dirigenza proprio sotto la sede a Bogliasco. Gli era stato chiesto di smetterla di prendere in giro la tifoseria, di metterci la faccia e di costruire una squadra prendendo un allenatore da Sampdoria. Oggi le prospettive, dicono i tifosi organizzati presenti oggi, dicono il contrario. La Sud, la Federclubs e i sampdoriani si sono “Rotti il c…” di “Farci prendere per il c…“, per cui da ora in poi la protesta andrà avanti.
Non sarà per il momento contro l’allenatore e contro la squadra. Le critiche su Bernardo Corradi non sono per lui in sé, ma per il fatto che si tratta dell’ennesima promessa disattesa dalla società. Che, con i cori, viene invitata ad andarsene: “Via da Genova”, “Liberate la Samp”, “Via gli infami dalla Sampdoria“.
Non contemplata invece la protesta del disertare lo stadio e non fare l’abbonamento. La Sud ha chiarito che loro al Luigi Ferraris, “A casa nostra“, ci saranno sempre e comunque. Ma la società da ora in avanti non avrà tregua e le proteste continueranno. Fino a che non vincerà il progetto dei tifosi: liberare la Sampdoria.



