Clima incandescente a Bari: striscioni di contestazione contro la squadra alla vigilia della sfida decisiva per la salvezza contro l’Entella
Il clima attorno al Bari è diventato incandescente. Nella tarda serata di ieri, il perimetro dello stadio San Nicola e dell’antistadio è stato tappezzato di striscioni dai toni durissimi, firmati dai gruppi organizzati della tifoseria barese. Le scritte apparse nella notte non lasciano spazio a interpretazioni e colpiscono la squadra su più livelli. Sugli striscioni si leggono frasi pesanti come “Senza palle e senza dignità”, “Mercenari” e un esplicito “Vi romperemo il c**o.
Il tempismo della protesta è legato alla situazione drammatica in classifica. Con soli 34 punti, il Bari si trova ad un passo dal baratro. La sfida di venerdì 1 maggio alle ore 15:00 contro la Virtus Entella è un vero e proprio crocevia: in caso di sconfitta e contemporanea vittoria del Pescara, la retrocessione matematica arriverebbe con una giornata d’anticipo, rendendo del tutto inutile l’ultima gara a Catanzaro.
Bari, notte di contestazione: striscioni di fuoco contro la squadra

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Di fronte a questa ondata di ostilità, la società ha scelto la via del silenzio stampa, evitando dichiarazioni ufficiali nel tentativo di isolare il gruppo guidato da Longo in vista di quella che è, a tutti gli effetti, la partita della vita.
La città attende ora una risposta sul campo: solo una prestazione d’orgoglio contro l’Entella potrà provare a ricucire, almeno temporaneamente, un rapporto che oggi appare totalmente compromesso.



