Si riunisce l’Assemblea elettiva della Figc, duello Malagò-Abete per il ruolo di presidente, mentre Mancini attende per ritornare sulla panchina dell’Italia
È arrivato il giorno zero del calcio italiano. La Figc sta per conoscere il nome del suo nuovo presidente, colui al quale spetterà il compito di guidare il cambiamento dopo anni di crisi. L’Assemblea elettiva è già riunito al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel per eleggere il successore di Gabriele Gravina alla guida della Federazione.
I candidati del testa a testa sono Giovanni Malagò, ex presidente del Coni e Giancarlo Abete, che proviene invece dalla Lega Nazionale Dilettanti. Il primo può contare sull’appoggio di Serie A, Serie B e dell’Asso Calciatori e Allenatori, mentre Abete porta con sé in dote la LND. Sarà la Serie C di Matteo Marani l’ago della bilancia.
Al futuro presidente della Figc, poi, spetterà la nomina del commissario tecnico che dovrà ereditare la panchina di Rino Gattuso e cominciare a ricostruire il progetto della Nazionale. E il nome più caldo è quello di Roberto Mancini.
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Se dalle elezioni che sono in corso dovesse essere eletto Giovanni Malagò, Bobby gol tornerebbe sulla panchina dell’Italia, su cui si è seduto già dal 2018 al 2023, portando a casa un Europeo storico. Mancini ha già lasciato l’Al-Sadd, squadra del Qatar con cui ha vinto il campionato nazionale ed è pronto a firmare per tornare in sella alla Nazionale.
Si parla di un contratto da 2 milioni di euro all’anno fino al 2030, anno in cui si svolgeranno i Mondiali a cui il Mancio punta a riportare gli Azzurri. Tutto però dipenderà da chi sarà il successore di Gravina. In caso di vittoria di Malagò alle elezioni, il ct sarà di nuovo Bobby gol.



