Scoppia la polemica verso Gravina e la Figc, accusati di cedere alle televisioni le immagini delle conferenze stampa di Gattuso solo a pagamento
La settimana di avvicinamento agli spareggi per i Mondiali è appena cominciata ma è già nata una polemica nei confronti della Figc. Non c’entrano il campo o le scelte del ct Rino Gattuso per quanto riguarda gli uomini che ha deciso di convocare per affrontare (almeno) l’Irlanda del Nord.
Il commissario tecnico è coinvolto solamente perché in ballo ci sono le sue conferenze stampa. Come quella che ha tenuto lunedì 23 marzo, al primo giorno di raduno degli Azzurri a Coverciano. È stato il giornalista Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, a denunciare il fatto che la Federazione di fatto venda le immagini video delle conferenze stampa alle televisioni, dietro pagamento di 500 euro.
Figc, le televisioni devono pagare per le immagini delle conferenze stampa di Gattuso: scoppia il caso

Figc, conferenze stampa di Rino Gattuso a pagamento: polemica contro il presidente Gabriele Gravina
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Ravezzani ha puntato il dito contro la Figc e il presidente Gabriele Gravina che approverebbe questa decisione di far pagare le emittenti televisive per avere le riprese delle parole di Gattuso. Un servizio che i club forniscono gratuitamente, mentre la Federazione chiederebbe un compenso per “presunti costi tecnici”, scrive il giornalista.
Che precisa inoltre che le televisioni, anche volendo, non potrebbero produrre immagini da sé all’interno delle conferenze stampa del ct dell’Italia, perché questo è impedito dalla stessa Figc. Una modalità che non è piaciuta a Ravezzani e che ha scontentato molti.




