La FIGC ha revocato l’affiliazione della Ternana: finisce ufficialmente un’era. Scopri il piano di Bandecchi per la rinascita rossoverde
Il 27 maggio 2026 rimarrà una data funesta per il calcio umbro e per la città di Terni. Con il comunicato ufficiale n. 248/A, la FIGC ha formalizzato la revoca dell’affiliazione della Ternana Calcio S.r.l., mettendo la parola fine alla storia del club rossoverde per come lo conoscevamo. Il provvedimento, firmato dal presidente federale Gabriele Gravina, segue la dichiarazione di liquidazione giudiziale pronunciata dal Tribunale di Terni.
La decisione della Federazione non è stata un fulmine a ciel sereno, ma l’atto conclusivo di una crisi societaria irreversibile. Nel comunicato ufficiale vengono richiamati espressamente gli articoli 16 e 110 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della Federazione), che disciplinano la cessazione dell’attività sportiva e la decadenza dell’affiliazione in caso di fallimento o liquidazione.
Le conseguenze immediate sono pesantissime:
- Cessazione dell’attività: Il club perde ogni riconoscimento sportivo ed è cancellato dall’ordinamento federale.
- Svincolo dei calciatori: È stata dichiarata la decadenza d’ufficio di tutti i tesseramenti. Questo significa che tutti i calciatori e i membri dello staff risultano da subito svincolati e liberi di accasarsi presso altre società senza alcun vincolo contrattuale.
Fallimento Ternana, il piano di Bandecchi: fusione tra Orvietana e Ternana Futsal per ripartire dalla D

Fallimento Ternana, la FIGC revoca l’affiliazione e il club smette di esistere. I dettagli
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Nonostante la scomparsa del vecchio club, si stanno già muovendo i primi passi per garantire un futuro al calcio in città. L’obiettivo è una ripartenza dai campionati dilettantistici.
Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha annunciato di lavorare a un progetto di fusione che coinvolgerebbe l’Orvietana e la Futsal Ternana, con l’obiettivo di iscrivere una nuova realtà al campionato di Serie D.
Uno dei punti centrali per la rinascita sarà l’acquisizione del marchio storico, asset considerato fondamentale per preservare l’identità e il legame con la tifoseria. Il valore del marchio è stato stimato in una perizia per una somma di circa 126 mila euro. Per il suo acquisto si prospettano due strade:
- Una trattativa privata (previa autorizzazione del giudice delegato).
- Una procedura di asta pubblica.
Oltre all’interesse espresso dal sindaco Bandecchi, anche il comitato “La Ternana siamo noi” ha manifestato l’intenzione di acquisire il logo per tutelare l’eredità storica del club.
La scomparsa della Ternana lascia un vuoto enorme in una piazza storica del calcio italiano, che ha vissuto stagioni tra Serie A e Serie B. Mentre il titolo sportivo della vecchia società torna nelle mani della Federazione per essere riassegnato (con la conseguente riammissione di un altro club in Serie C), Terni si prepara a una fase di incertezza, con la speranza che un nuovo progetto possa presto restituire dignità ai colori rossoverdi.



