Il terzo Mondiale di fila perso dall’Italia è un fallimento di tutto il movimento: la Figc, dal 2017, ha perso 100 milioni
Ancora una volta l’Italia rimane a casa dai Mondiali. Come nel 2018 e nel 2022. Gli Azzurri hanno fallito l’approdo alla competizione che si terrà tra Stati Uniti, Canada e Messico, con dei danni importanti a livello di immagine e, soprattutto, a livello economico per la Figc.
Gli effetti collaterali delle ultime tre mancate qualificazioni ai Mondiali rischiano di essere un salasso non indifferente per le casse della Federazione. Nel 2018, tra premi minimi Fifa, Malus contrattuali e la stima dei mancati ricavi le perdite si sono attestate intorno ai 23 milioni. Saliti a 32 nel Mondiale in Qatar.
Fallimento Italia, l’analisi dei costi

Fallimento Italia, senza i Mondiali la Figc ha perso 100 milioni. Ecco come
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Per il 2026 la Fifa aveva previsto un premio minimo di 9 milioni, con 16 milioni di malus contrattuali e ben 20 milioni di mancati ricavi commerciali nel quadriennio 2027-30 per un totale di 45 milioni. Per un totale di 100 milioni di euro persi.
In particolare, la Gazzetta dello Sport analizza i mancati ricavi da quest’ultima qualificazione ai Mondiali. Con Adidas, per esempio, erano partiti i dialoghi per l’estensione del contratto in scadenza nel 2026 e ora la Federazione avrà un potere contrattuale molto minore. Il sistema, inoltre, sta perdendo la fiducia delle aziende e dei giovani e un Mondiale in più avrebbe certamente aiutato. Invece – forse – se ne riparla nel 2030…



