Cassano demolisce l’Italia: “I nostri giocatori sono scarsi”, poi parla di Mancini e lancia una provocazione sul futuro CT dell’Italia
Il fallimento della Nazionale italiana, culminato nella mancata qualificazione al Mondiale, ha scatenato ancora una volta la furia di Antonio Cassano. Intervenuto in diretta su Viva El Futbol, l’ex numero 99 blucerchiato non ha usato giri di parole per descrivere l’attuale stato del nostro calcio, puntando il dito contro la qualità tecnica dei protagonisti in campo.
Secondo Cassano, il problema di fondo è il valore intrinseco dei giocatori: “I giocatori non si devono vergognare, hanno fatto quello che potevano: sono scarsi, più di questo non potevano fare“. L’analisi si sposta poi sui club di vertice, dove la narrazione mediatica tenderebbe a gonfiare il valore di profili mediocri. Cassano sottolinea come nelle grandi squadre siano sempre gli stranieri a fare la differenza: “Quando giochi nell’Inter e hai Lautaro che ti risolve le partite o Calhanoglu che è un fenomeno o Dumfries che fa partite clamorose…di italiani che risolvono le partite ce ne sono pochissimi se non zero“.
La critica si estende anche agli ingaggi, ritenuti sproporzionati rispetto al rendimento: “La follia è che io devo dare 7-8 milioni ad alcuni… si fanno passare troppo facilmente questi pseudo grandi giocatori come dei fenomeni“. Hai giocato contro l’Irlanda del Nord che se ha due giocatori decenti, perdi pure con loro. Hai fatto schifo, non hai personalità e qualità“.
Fallimento Italia, Antonio Cassano “L’unico che ha avuto una visione in questi anni è stato Mancini. Diamo le chiavi di Coverciano ad uno come Fàbregas”

Fallimento Italia, Antonio Cassano: i giocatori italiani sono tutti scarsi. Le parole
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