Gabbiadini sceglie la sua stracittadina preferita e racconta anche quanto sia stato importante Claudio Ranieri per lui
Il legame tra Manolo Gabbiadini e la Sampdoria è fatto di gol, derby, momenti difficili e ricordi che l’ex attaccante blucerchiato continua a custodire con particolare affetto. Nel corso dell’intervista concessa a Repubblica, Gabbiadini ha ripercorso alcuni dei capitoli più significativi della sua esperienza a Genova, soffermandosi soprattutto sulle stracittadine e sugli allenatori che hanno lasciato un segno nella sua carriera.
Otto derby disputati, quattro vittorie e cinque gol. Numeri che raccontano quanto Gabbiadini abbia saputo lasciare il segno anche nella partita più sentita dai tifosi blucerchiati.
Tra i tanti derby vissuti con la maglia della Sampdoria, però, ce n’è uno che occupa un posto speciale nella sua memoria:
Il mio preferito è l’ultimo perché venivamo da un momento negativo. Giornata bellissima, una doppietta e una partita giocata bene
Il riferimento è al derby del 10 dicembre 2021, quando la Sampdoria si impose sul Genoa per 3-1. Una stracittadina speciale per Gabbiadini, autore di una doppietta, con il terzo gol blucerchiato firmato da Francesco Caputo.
Il rapporto con i tifosi, del resto, è uno degli aspetti che Gabbiadini ricorda con maggiore affetto. Una relazione costruita soprattutto attraverso quello che è successo sul campo:
Amo la Sampdoria, ho passato stagioni importanti, non sono il tipo da gesti plateali, ma sono consapevole che la gente mi vuole bene per quello che ho fatto in campo, non a parole, un motivo in più di orgoglio
Parole che spiegano bene anche il suo modo di vivere il calcio: senza eccessi, senza bisogno di cercare continuamente i riflettori, ma lasciando parlare prestazioni e gol.
Gabbiadini, cuore Sampdoria: il derby dell’aprile 2022 è speciale. E su Ranieri: era come un padre

Manolo Gabbiadini
Ex Sampdoria, Manolo Gabbiadini: vi dico qual è stato il mio derby preferito. E su Claudio Ranieri…
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Nel corso della carriera Gabbiadini ha avuto ben 25 allenatori nei club. Un numero importante. Non tutti, ammette, hanno avuto la stessa considerazione nei suoi confronti, ma da ogni esperienza ha cercato di imparare qualcosa.
Non tutti mi vedevano bene, ma si impara sempre
Tra i tecnici a cui è rimasto maggiormente legato c’è l’ex Samp Ciro Ferrara, che ha avuto un ruolo importante nella sua crescita con l’Under 21.
Sono affezionato a Ciro Ferrara, mi ha dato sempre fiducia nell’U21 anche dopo un’annata brutta all’Atalanta. Così sono andato a Bologna, ha accelerato la mia carriera
Ma c’è soprattutto un altro allenatore che Gabbiadini ricorda con un affetto particolare: Claudio Ranieri, che ha guidato la Sampdoria nelle stagioni 2019/20 e 2020/21.
Il rapporto tra i due è andato oltre quello prettamente professionale:
Più avanti, Claudio Ranieri. Era come un padre, una persona straordinaria. Sentivo la sua stima e mi caricava molto
Tra i ricordi più forti legati alla Sampdoria c’è anche il ritorno in campo dopo il grave infortunio al ginocchio. Il 31 agosto 2022, a Marassi contro la Lazio, Gabbiadini tornò sul terreno di gioco dopo sei mesi di assenza e trovò subito il gol.
Un momento che ancora oggi conserva con particolare emozione, anche per la vicinanza ricevuta dai tifosi durante il lungo stop:
Contro la Lazio il 31 agosto 2022 subito dopo il rientro dall’infortunio al ginocchio. Dopo sei mesi fuori, giocai venti minuti a Marassi. I tifosi mi sono sempre stati vicini, mi avevano anche dedicato uno striscione e facevano spesso i cori quando ero in tribuna. Dopo sei mesi e dieci giorni non potevo immaginare un giorno migliore.
Quella rete, arrivata al termine di un periodo complicato, aveva per Gabbiadini un significato che andava ben oltre il gol:
Una rete non bella a livello spettacolare, ma non facile. Dopo la partita i miei figli, Tommaso e Nicolò entrarono in campo. Ho una foto che siamo abbracciati, la guardo quasi ogni sera.



