L’ex calciatore della Sampdoria Jacopo Sala parla in toni entusiastici del suo passato a Genova e parla anche di Jakub Jankto
Un tuffo nel passato, tra emozioni forti e riflessioni personali. Jacopo Sala, ex calciatore della Sampdoria, ha ripercorso la propria esperienza in maglia blucerchiata intervenendo al “Pro Football Podcast”, soffermandosi non solo sul legame costruito con l’ambiente genovese, ma anche su alcune dinamiche vissute all’interno dello spogliatoio.
Nel suo racconto emerge innanzitutto il profondo attaccamento maturato durante gli anni trascorsi a Genova, una parentesi che ha lasciato un segno significativo sia dal punto di vista umano che professionale. Sala ha ricordato con entusiasmo il contesto tecnico e il livello della squadra, sottolineando il valore dei compagni e della guida tecnica:
Il periodo alla Sampdoria è stato bellissimo perché poi mi sono innamorato della città, della Samp, dei tifosi! Quando ti entra poi qualcosa dentro, ti tocca. Anche lì ho avuto la fortuna di giocare con gente veramente forte, se stiamo qua a elencare i nomi sono veramente forti. Ho avuto un maestro come allenatore, pertanto è stato tutto stupendo
Sampdoria, Jacopo Sala parla del suo periodo a Genova e non solo…
Ex Sampdoria, Jacopo Sala: mi sono innamorato della maglia e di Genova. Jankto? Ecco quello che penso
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Accanto ai ricordi positivi, non sono mancate considerazioni più articolate su alcuni rapporti personali, come quello con Jakub Jankto. Sala ha affrontato il tema con sincerità, evidenziando una certa distanza caratteriale vissuta ai tempi della convivenza in squadra, pur cercando di contestualizzare le difficoltà relazionali anche alla luce di aspetti più profondi:
Io, sincero, non ho avuto un gran rapporto con Jankto. Nel senso, non ci ho mai parlato tanto, non ho questo rapporto tale da poterti dire, però è sempre stata, da parte mia, una persona un po’ ambigua. Non trovo neanche l’aggettivo, un po’ strana, incomprensibile. Magari anche perché si teneva dentro, tra virgolette, un suo malessere che poi è riuscito a tirare fuori. In quegli anni lì lo trovavo un po’ difficoltoso da capire, ecco. Poi magari adesso che è riuscito a fare questo coming out si sente più libero di essere realmente com’è! Poi ognuno ha la sua coscienza e interpreta quello che dice. È chiaro, no, assolutamente
Parole che restituiscono uno spaccato autentico della vita di spogliatoio, dove le dinamiche personali si intrecciano con quelle professionali. L’intervista di Sala offre così una lettura più ampia dell’esperienza calcistica, fatta non solo di risultati e prestazioni, ma anche di rapporti umani complessi e percorsi individuali in continua evoluzione.



