Angelo Gregucci rompe il silenzio sul suo addio, poi sorprende con le parole sui giovani Mezzotero e Krastev
Angelo Gregucci, nella seconda parte della sua intervista a La Repubblica, affronta alcuni degli aspetti più delicati della sua esperienza in blucerchiato. Dalle condizioni di salute che lo portarono a lasciare Genova alle emozioni vissute a Marassi, passando per il giudizio sulla squadra attuale e le parole sui due giovani sulla cresta dell’onda: Lorenzo Mezzotero e Andrey Krastev.
L’ex tecnico blucerchiato ha voluto innanzitutto chiarire quanto accaduto nel periodo del suo addio, spiegando di non aver mai abbandonato la squadra nel momento del bisogno:
Non stavo bene fisicamente e l’alternanza di esaltazione e depressione di tutto l’ambiente non mi piaceva. Ho scelto di tornare a casa, ma non ho avuto nessun malore in campo, e non sono scappato. Ho fatto quello che ritenevo giusto
Gregucci conserva comunque ottimi ricordi della sua doppia esperienza genovese, soprattutto per il legame costruito con l’ambiente blucerchiato e per le persone incontrate durante il suo percorso:
Ricorderò sempre le emozioni per l’ingresso a Marassi, qualcosa di unico, e in qualche caso, non mi vergogno, ho versato qualche lacrima. Ho accumulato una conoscenza profonda, voglio ringraziare Lombardo, Invernizzi e Andrea Mancini, che ci hanno aiutato tanto. La loro perfetta conoscenza dell’ambiente è stata un fattore fondamentale
Ex Sampdoria, Angelo Gregucci: Mezzotero sa stare al posto giusto in campo. Krastev ha tanta fame

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Spazio anche a un giudizio sulla Sampdoria attuale. Secondo l’ex allenatore, la squadra ha le qualità per ambire a traguardi più importanti, ma prima dovrà riuscire ad allontanarsi dalle zone pericolose della classifica:
Ha potenziale, a ranghi completi può competere per i play off. Deve però uscire dalle zone basse e non è facile
Nell’intervista, Gregucci si è soffermato anche sui due uomini del momento in casa Samp: i giovani Lorenzo Mezzotero e Andrey Krastev, spendendo parole interessanti per entrambi:
Lorenzo colpisce subito perché sa stare al posto giusto in campo. Dispone di chili e centimetri a sufficienza per non patire il duello fisico. Krastev è curioso, non ha paura e dimostra tanta voglia di imparare, è sicuro di fare il portiere ad alto livello, non è una semplice speranza
Un passaggio anche su un ex blucerchiato, Fabio Abiuso, che ritroverà la Sampdoria da avversario dopo i sei mesi trascorsi a Genova, nel 2024/2025:
Evani credeva già nelle sue qualità, ora è molto diverso rispetto ad allora, ormai è un attaccante di categoria
Infine, Gregucci ha raccontato quale potrebbe essere il prossimo capitolo della sua carriera. L’idea è quella di dedicarsi ai giovani:
Mi piacerebbe guidare un settore giovanile, portare qualche ragazzo a San Siro, all’Olimpico, a Marassi. Mi sembra il modo migliore per chiudere un cerchio e restituire parte di quanto ho ricevuto dal calcio



